Il TFN non riconosce il “ravvedimento operoso”. – 1 per la Reggina che (ri)torna ultima in classifica.

presidente fotiNon c’e’ pace per il club di patron Lillo Foti.

Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti inflitto due mesi di inibizione al presidente Lillo Foti ed  un punto di penalizzazione alla formazione di Alberti, all’esito del dibattimento seguito dal deferimento della Procura Federale per la mancata corresponsione della società calabrese ai propri tesserati delle ritenute IRPEF e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati.

Il dispositivo del TFN è stato emesso al termine dell’udienza dello scorso 26 Marzo, seppur l’avvocato Giuseppe Pannuccio,  legale della Reggina, avesse fatto pervenire richiesta di differimento della trattazione della causa, in parte accolta dall’organo collegiale.

Invero, la linea difensiva posta in essere dal club di Lillo Foti, di fatto non idonea ad evitare l’ennesima penalizzazione, si fondava sull’impossibilità per cause di forza maggiore del sodalizio calabro di provvedere ad ottemperare agli oneri previdenziali, facendo altresì riferimento alla norma statale che consente all’azienda inadempiente di poter beneficiare del cosiddetto istituto del “ravvedimento operoso”, non tuttavia previsto nell’ambito della Federazione.

Il colpo di grazia, che ha determinato l’accoglimento da parte del giudicante delle richieste avanzate nel “J’ accuse” dalla Procura Federale, è stato rappresentato (si legge nei motivi della sentenza) dal mancato accordo prima della scadenza del termine ultimo per il pagamento, tra la Reggina Calcio e l’Erario per la rateizzazione del debito, circostanza assunta dal Procuratore Federale a prova “inconfutabile” di insolvenza da parte di un sodalizio da tempo già oggetto di un programma di ristrutturazione economica, il quale di per se non prevede alcuna dilazione “ovvero una differente (e accettata) modalità di pagamento – relativa al mancato versamento delle ritenute e dei contributi oggi contestati-

 

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