Riunione di Lega: Lotito regge l’urto. L'”eletto” Arpaia nuovo consigliere Federale. I clubs dissidenti disertano la votazione.

1 Fotoreporter Guglielmo Gambardella (44)Lotito-Iodice 1-0

Vittoria preziosa per il patron nell’accesso Consiglio Federale tenutosi ieri pomeriggio in Lega.

Giornata convulsa, terminata con una vittoria striminzita di Claudio Lotito per effetto della nomina a nuovo consigliere federale di Arpaia del Lamezia, caldeggiato dal presidente di Lazio e Salernitana.

Poco dopo le ore 15.00 il verdetto con Claudio Arpaia nominato per effetto di 33 voti: l’ennesimo segnale forte inviato ai dissidenti del duo Macalli-Lotito, nonostante la diatriba con il ds dell’Ischia IsolaVerde Iodice.

Prima della votazione, tuttavia, ha regnato sovrano il caos con le 27 società dissidenti che per protesta, hanno deciso di abbandonare i lavori.

Da sottolineare il dietro front del Barletta, inizialmente protesa alla sospensione della riunione per alzata di mano, salvo poi fare marcia indietro, riportandosi in aula per partecipare alla votazione.

Nel contempo, il Procuratore Federale Palazzi, nelle ultime ore ha avviato le indagini di rito che vedono coinvolto Claudio Lotito sia in merito alle dichiarazioni rilasciate sul designatore arbitrale Collina, all’esito del match tra Lazio e Genoa (in cui Lotito lamenta il danno subito dall’espulsione-ritenuta ingiusta- dell’estremo difensore Marchetti) sia per quanto concerne il contenuto della prima intercettazione telefonica resa pubblica dal ds Iodice.

Il patron, che nel frattempo si gode il successo in extremis di ieri pomeriggio, utile a confermare la linea Macalli, potrebbe a breve vedersi notificare dalla Procura Federale due deferimenti all’esito delle indagini avviate dallo stesso Palazzi.

Il dominus delle indagini vuole vederci chiaro ed a breve potrebbe convocare il patron al fine di ascoltare la propria versione dei fatti.

Il fuoco sotto la cenere, in grado al momento di coprire da pericolosi Lapilli il patron, di fatto capace di resistere ai dissidenti nonostante lo scalpore e le indignazioni di rito che hanno fatto da seguito all’intercettazione telefonica resa pubblica da Iodice.

L’ennesima conferma di un potere forte ed incontrastato, frutto di schieramenti e prese di posizione che difficilmente, senza un largo consenso, avrebbero legittimato il patron a rilasciare delle dichiarazioni tanto scabrose, quanto realisticamente confacenti al pensiero occulto di gran parte degli ipocriti colleghi di serie A, B e Lega Pro.

 

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