il Calciomercato del Milan paga la crisi economica

Ormai si fanno solo proclami, ma da anni, il Milan in questa Sessione di  Calciomercato è fermo a qualche acquisto che anche le squadre di media dimensione riterrebbero di ripiego.

Acquisti come Coppola e Amelia in porta, Papastathopoulos e Yepes in difesa, poi i tani rientri tra i prestiti.

Il punto è, che la squadra  invece di essere svecchiata di botto, viene svecchiata si e no di un anno.
Sarà la crisi economica?

No, a dire il vero bisogna dire che il Presidente Berlusconi non può dare di se l’immagine di chi combatte la crisi economica in politica per poi spendere e spandere per il Calciomercato del Milan.

Ecco dunque che da qualche anno a questa parte, il Milan sembra un cimitero di Elefanti, forse la riconoscenza per i tanti trofei vinti è la causa dei rinnovi di calciatori con contratti esorbitanti e della cessione di Gourcuff e Kakà per far cassa.
Berlusconi però, ha sempre concesso una chicca ogni anno a i suoi tifosi, vedi Beckham, vedi Ronaldinho.
Ora come ora, anche Ronaldinho andrebbe via volentieri da un Milan che sembra non aver più la forza ne la volontà di lottare per grandi traguardi.

A poco serve prendersela con Galliani che deve fare i conti con i non soldi messi a disposizione dalla proprietà.
Dare spazio ai giovani è un’ipotesi più che da percorrere, per forza di cose il Milan dovrà trovare il giusto mix tra i tanti campione sul viale del tramonto ed i tanti giovani ansiosi ed affamati delle luci della ribalta.

Ricordiamo che parliamo di una squadra che ha fatto la storia del calcio italiano, Euopeo e Mondiale. Dunque sembra ovvio che abbia un settore giovanile di prima qualità. Ecco perchè è stato scelto come allenatore Allegri, uno che ha sempre saputo gestire i giovani, uno che insegna.

Dunque quale mercato attendersi dai  rossoneri? Per adesso un mercato fatto di aria e chiacchiere.
Forse più in la vedremo qualche altro movimento, ma nulla di eclatante.
Sarà il brutto campionato che si profila per il prossimo campionato a dare nuova linfa alla proprietà, nuova voglia di investire, di ritoccare quell’immagine che anche a livello internazionale è stata offuscata, e che crediamo tutti sia ora di salvaguardare.
Detto per uno che di immagine se ne intende, sulla quale ha impostato le base per cambiare culturalmente e politicamente tutta la nostra società.

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