Prandelli critica pubblicamente Rossi e Balotelli
Fresco fresco di presentazione al Galatasaray, Cesare Prandelli è potuto tornare a parlare della sua avventura in azzurro.
E’ bene precisare che la scelta di parlare dell’avventura in nazionale non è stata una sua idea, ma le continue domande da parte dei cronisti presenti prima, durante e dopo la conferenza stampa di presentazione.
“Superare una choc come il Mondiale non è facile. La possibilità di iniziare subito e avere un nuovo obiettivo potrebbe aiutarmi molto. Il bilancio dei 4 anni in azzurro non devo farlo io. […] Certo, quando poi ricevi minacce, lettere nella cassetta della posta, oppure leggi certi articoli o senti certe trasmissioni, rimani spiazzato, non ti fanno star bene […] Mi sono dimesso perché non sono il tipo che va a chiedere la buonuscita come si fa in Italia. Non sono venuto qui per le minacce, ma se avessi ricevuto delle proposte non so se adesso avrei allenato in Italia”
Il CT ha poi proseguito parlando dei singoli, cominciando da Pepito Rossi
“Giuseppe Rossi? Non volevo parlarne. E’ ancora forte la delusione che ho provato dopo le sue parole (via twitter, ndr). Se un giocatore conosce il proprio ruolo… L’avevo detto alla prima conferenza; non era pronto e glielo ho detto due volte. Questa è una delusione umana. Un giorno dirà la verità. E’ cominciato tutto da lì”
Per poi passare al tema più caldo, Mario Balotelli
“Mario non è un campione, è un giocatore che ha i colpi. Quando ci siamo salutati glielo ho detto: se vuole diventare quello che pensa deve vivere nella realtà e non in una visione virtuale. Gli ho voluto bene e gliene voglio tuttora, ma deve percepire la realtà e non creare il proprio mondo parallelo”
Le frasi sono state riportate come dal sito della Gazzetta.it