Al cospetto delle smentite di rito, la posizione del trainer di Ponsacco non è così solida come si può pensare.
Tre punti in appena tre partite sono pochi per poter mantenere il primato: alle proprie spalle i granata hanno un Benevento che sta cominciando ad ingranare le marce alte ed una Juve Stabia che proprio ieri, al 94^ si è assicurata una preziosa vittoria ai danni del Catanzaro dell’ex mister Sanderra.
Al “San vito” sarà dunque match chiave in ottica campionato e futuro del condottiero di una nave il cui equipaggio sembra non remare in toto nella medesima direzione.
Troppi i malumori da parte di chi, nonostante le qualità e l’apporto dato alla causa, non riesce più a dare il proprio contributo alla causa.
I risultati, un tempo contrassegnati dal tocco risolutivo dei singoli, stanno venendo meno e l’umore all’interno dello spogliatoio non è dei migliori.
Ed ancora, la gestione di alcuni calciatori che nonostante necessitino di tirare il fiato (complice una preparazione approssimativa effettuata in estate), continuano ad essere prescelti come pretoriani dal tecnico granata, a prescindere dalle necessità e contingenze del momento.
A maggiore ragione, in quel di Cosenza, Menichini se la giocherà con gli uomini di sua maggiore fiducia
Spazio, allora, al 3-4-3 con Bocchetti che farà il proprio esordio al fianco di Bianchi e del rientrante Trevisan.
In mediana, sugli esterni agiranno Colombo e Franco con Bovo e Favasuli a cantare e portare la croce nel cuore del centrocampo dove mancherà Manolo Pestrin (affetto da un problema al ginocchio).
In attacco, spazio dal 1^ a Nalini (che ha recuperato a pieno dall’infortunio alla spalla), Perrulli (preferito a Gabionetta) in appoggio a Caetano Calil.
Le sovrapposizioni della “Freccia del Sud” ed un guizzo del talento brasiliano, sono al momento le uniche certezze a cui il tecnico di Ponsacco potrà affidarsi per evitare di scendere dalla nave prima che giunga in porto.