Manuel Mancini, da tempo si allena a parte, distaccato dal resto del gruppo, per un’intolleranza alimentare manifestata a tavola dinnanzi al gruppo ed in modo plateale, a detta del d.g. Fabiani, seppur le abitudini culinarie siano da tempo oggetto di cognizione da parte della società granata.
La gastroenterite, sulla carta causa dei mal di pancia che hanno allontanato il centrocampista di Ostia dai campi di gioco, rappresentava una mezza verità, in grado di dare fiato alle trombe senza alcun effetto collaterale.
Di fatto, l’indiscrezione del quotidiano “La Città” apre nuovi scenari futuri tra il club e Mancini:ora che il rapporto con il d.s. Fabiani risulta esser logoro, complice la violazione di semplici ma ferree regole di comportamento, occorrerà valutare quale passi intenderà muovere la società del duo Lotito-Mezzaroma.
Le prestazioni alterne di Manuel Mancini e la collocazione in campo nel 4-2-3-1 di Gregucci, a questo punto non risultano esser l’unico grattacapo a cui far fronte: Serve chiarezza e determinazione nelle scelte.
La società, ora, è chiamata a decidere se continuare il rapporto, puntando fino in fondo sul reinserimento del calciatore, ovvero interrompere prima del tempo l’avventura del calciatore all’ombra dell’arechi:le mezze misure ed il rinvio della decisione non avvantaggerebbe una squadra che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, esser concentrata solo ed esclusivamente sul campionato, preservata da virus e falsi mal di pancia dati in pasto all’opinione pubblica.