Con l’Ischia non si può sbagliare. Menichini vara il 4-2-3-1. Prevale la formula senza attaccanti di ruolo per scardinare la difesa avversaria

Settimana tribolata in casa granata, momento difficile quello attraversato da Pestrin e company.

IL Benevento non sbaglia un colpo e quando commette un mezzo passo falso, i granata risultano non essere in grado di approfittarne.

Dopo aver sprecato numerosi match-ball per allungare o quanto meno mantenere la distanza di sicurezza dagli  uomini di Fabio Brini, la Salernitana ha di fatto dilapidato il vantaggio, vedendosi costretta ad inseguire gli stregoni che viaggiano a quattro gare dallo scontro diretto per la serie B, con un + 2 che sembra costituire ad horas una distanza insormontabile

Eppure, Sabato scorso, grazie ad un’acerrima rivale, la Salernitana avrebbe avuto l’occasione di far di un solo boccone la Vigor Lamezia, tramutatasi da vittima sacrificale a carnefice.

Il pareggio in extremis siglato Negro-Colombo ha mantenuto illibata la panchina di Menichini che resta traballante: il mancato conseguimento di una vittoria ad danni dell’Ischia, determinerebbe il passaggio di consegne.

Per l’occasione Menichini vara il 4-2-3-1, confermando Bocchetti sull’out mancino in luogo di Franco e dando fiducia alla coppia Pestrin-Moro ( Favasuli sarebbe rilegato in panchina, dopo le due ultime, deludenti, prestazioni) in mediana.

Sulla trequarti, vista l’indisponibilità di Bovo, Menichini farà variare nel corso del match la posizione di Calil che a seconda delle circostanze agirà dietro le due seconde punte Nalini e Negro ( per la prima volta titolare all’esito dell’infortunio alla testa), dando manforte nel cuore dell’area di rigore  con conseguente passaggio al più offensivo 4-2-4.

Ancora panchina per Mendicino in attesa di una nuova punta rumena Andrei Cristea che a breve, dovrebbe, su indicazione di Tare, giungere a Salerno, sottoscrivendo un accordo che legherà l’ex punta della Dinamo Bucarest al sodalizio di Via Allende fino a Giugno 2016.


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