Cinque anni con la squadra Toscana non possono dimenticarsi, il neo acquisto granata li porterà con sè come bagaglio per la sua prossima avventura in quel di Salerno, dove l’esperienza e le proprie qualità serviranno per non sentire il forte impatto con il terreno della Lega Pro, di gran lunga più duro ed incolto dei campi di massima serie.
Moro, da lottatore puro sangue qual è non si lascia prendere dalle difficoltà, dovute alla necessità di calarsi da subito in una nuova realtà ed un campionato semi sconosciuto, a partire da Domenica prossima contro il Martina Franca.
Le parole tuttavia, scritte e raccolte dal cuore, non potevano non essere dedicate a chi fino a ieri rappresentava da tempo la propria famiglia.
Moro lascia la Toscana ed al contempo un pezzo del proprio cuore nella terra a cui ha dato e ricevuto le maggiori soddisfazioni sportive.
E’ un “dejavou” dovuto, che manifesta il carattere e le qualità umane prima che tecniche del neo acquisto della Salernitana ( la cui presentazione ufficiale è prevista per le ore 18.00 presso il Seci Center di Salerno).
Di seguito, la lettera inviata da Davide Moro alle redazioni dei quotidiani toscani al fine di salutare la città ed i tifosi di Empoli:
Come ormai noto, lascio oggi l’Empoli, questa maglia che ho sempre adorato e bagnato di sudore, questi tifosi impareggiabili e questa città dove mi sono sempre sentito come a casa mia, non senza un profondo senso di melanconia e di rammarico. Sarei infatti rimasto ad Empoli con il piacere, l’entusiasmo e gli stimoli di sempre, sognando di poter terminare qui la mia carriera: non è purtroppo andata così e me ne dispiace moltissimo, anche perché avevo sempre immaginato un finale “romantico” del lungo e felice sodalizio tra me e l’Empoli Calcio. Porterò, ad ogni modo, sempre nel cuore il ricordo di una carriera contraddistinta da un marchio per me indelebile e di cui andrò sempre orgoglioso: quello di essere stato e di sentirmi “Azzurro” nell’animo oltre che empolese di adozione. Sono grato all’Empoli Calcio per avermi dato – sin da giovanissimo – l’opportunità ed il privilegio di vestire la maglia Azzurra: averla indossata per la quasi totalità della mia carriera è per me motivo di profondo orgoglio; credo di averla nel tempo onorata con abnegazione, umiltà, passione ed immutato senso di appartenenza, fiero dei successi che ho contribuito a raggiungere, così come anche degli… scampati insuccessi. Non dimenticherò mai, poi, il sostegno e la stima di una tifoseria a cui ho sempre voluto bene e che ho sempre ammirato per fedeltà, passione e “ragione”, sapendo rappresentare, in casa come anche nelle più lontane trasferte, lo spirito di fare calcio della Società dell’Empoli, parimenti modello da imitare e come pochi in Europa. Saluto e ringrazio, con affetto, i miei compagni di squadra, che sono certo sapranno continuare a farsi onore, lo staff tecnico, quello medico, i preparatori tutti, i magazzinieri, i massaggiatori e tutte quelle maestranze e collaboratori il cui lavoro, “oscuro” ma preziosissimo, ho sempre molto apprezzato. Saluto e ringrazio la Stampa e tutti gli amici e le persone che ho conosciuto ad Empoli ed auguro al Club Azzurro sempre maggiori successi, perché li merita e perché ne sarò – sempre – il primo tifoso. Forza Empoli!”.