C’è da scegliere il tecnico per la prossima stagione, tassello fondamentale per (ri)partire con il piede giusto, dando un segnale forte alla piazza di Salerno delle reali intenzioni ed ambizioni del club granata.
Claudio Lotito nelle ultime ore, seppur propenso a far ricadere la scelta del nuovo allenatore nell’orbita “Lazio”, con Bollini ed Inzaghi Junior già allertati per ricoprire il primo incarico su di una panchina professionistica, sembra esser ritornato sui propri passi: affidare la rovente panchina granata ad un allenatore neofita della categoria, è un rischio che il co-patron non è intenzionato a correre.
Ed allora, meglio affidarsi ad un allenatore giovane, ma che nel proprio curriculum vanti già delle esperienze importanti nella “selva oscura” del campionato di Lega Pro.
All’identikit di tecnico duttile, preparato, vincente e perfettamente in linea con i parametri economici delineati dal club di via Allende, corrisponde Domenico Toscano.
Il tecnico calabrese, reduce da un esonero in quel di Terni, ne ha fatta di gavetta, conquistando due promozioni di fila con il Cosenza, dalla serie Dilettanti alla Prima Divisione, salvo poi vedere sul più bello, il sogno del raggiungimento play off per la scalata alla serie B, svanire per un clamoroso ammutinamento da parte della società.
Toscano, soprannominato “il cannibale”, per la fame insaziabile di risultati e la voglia di emergere dalle secche dei campionati minori, nella stagione successiva che l’ha visto protagonista in Umbria, ha proseguito il suo ciclo vincente, conquistando con la Ternana la serie B ai danni del Taranto, salvo poi ricevere il “ben servito” nel corso dell’attuale stagione agonistica, con le neo promosse “fere” stazionate, stabilmente, al nono posto.
Giovane, ambizioso e già esperto della Lega Pro, che considera un serbatoio importante per le categorie superiori, Toscano è l’allenatore giusto da cui ripartire, secondo i desiderata del direttore sportivo, Angelo Mariano Fabiani.
L’idea di portare Toscano all’ombra dell’Arechi, dopo un primo approccio che ha dato sensazioni positive, sembra coinvolgere Claudio Lotito, rimasto favorevolmente colpito all’esito del primo sondaggio, nel quale le parti avrebbero già trovato un’intesa economica (70.000 euro più premi e rinnovo in caso di promozione), di questi tempi vero e proprio tallone d’achille di ogni progetto tattico in divenire.
Brini, Moriero, Gautieri e Mario Somma sono alla finestra, ma nelle ultime ore il pensiero fisso resta Toscano: un mix di gioventù ed esperienza, un profilo ambizioso di allenatore che ricalca in pieno le esigenze della Salernitana, affinchè dalle stanze dei bottoni, come accaduto con Sanderra nel recente passato, il sigaro non produca solo delle insidiose nuvole di fumo…