Un goal alla “Volpe”, frutto dell’inserimento in area di rigore- specialità della casa- e di un esterno destro imprendibile.
Contro il Grosseto, nella semifinale d’andata di Coppa Italia, Gregucci ha responsabilizzato il centrocampista ex Lanciano, educandolo a svolgere un ruolo non proprio suo, da mediano davanti la difesa, in grado di rubare il pallone e gettarsi nello spazio.
La concorrenza in quella posizione, non proprio congeniale all’ex interno mancino del 4-3-3 di Gautieri non manca, ma il restituire a nuova vita, uno dei principali pezzi da novanta del mercato condotto da patron Lotito, giocatore di sicuro affidamento per la categoria, e’un tentativo che il tecnico Gregucci vuol effettuare.
Volpe non le ha mandate a dire al tecnico Perrone, con il quale è stato rilegato in panchina, assunto quasi a capro espiatorio di una stagione controversa:vero e’ che il mediano non aveva entusiasmato ogni volta che era stato impiegato nella sua posizione naturale.
La gara con il Grosseto ha detto che Volpe mentalmente è ancora a Salerno ed ha voglia di riconquistarsi uno spazio importante:rispetto ai propri colleghi, pur essendo adattato, garantisce maggiore dinamismo, qualità e capacità d’inserimento in zona goal.
Se la rabbia messa dentro ieri pomeriggio sarà catalizzata in energia positiva, la Salernitana avrà trovato all’interno del suo organico, il rinforzo di qualità per la mediana.
D’altronde, e’ proprio vero, chi ben comincia è a metà dell’opera: Per Volpe il secondo tempo della sua stagione in granata, potrebbe esser cominciato dalla gara con il Grosseto, finalmente, sotto una buona stella.