Il patron, euforico e inebriato dalle potenzialità della propria squadra e dalla spinta del pubblico di fede granata, chiama tutti a restare con i piedi per terra, tenendo alta la concentrazione onde evitare quei cali di tensione che sarebbero imperdonabili ed irreparabili in vista della vittoria del campionato:
“Dobbiamo mantenere umiltà e spirito di sacrificio. Questa squadra ha qualità tecnica che deve essere asseverata dal comportamento in campo, dall’abnegazione e dal sacrificio.
Oggi ho accompagnato mia moglie e mio figlio a Salerno-continua il patron- la squadra non ha fatto rimpiangere i miei familiari della scelta fatta, visto che hanno assistito ad un grande spettacolo.
La Salernitana ha già un’organizzazione di serie A ma si sta migliorando per mettere a disposizione una serie di servizi in favore dell’utenza.
Siamo riusciti a mettere a regime il campo “Volpe”, c’è un rettangolo verde che sta facendo parlare di se per la bellezza e la praticabilità dello stesso.
A breve, il campo volpe sarà messo a disposizione per due volte a settimana in favore di un’associazione no profit avente come scopo la tutela e la salvaguardia degli interessi dei diversamente abili.
Dobbiamo restare con i piedi per terra, essere umili, coesi e determinati: la squadra, l’avete visto oggi, nonostante il doppio svantaggio è riuscita a ribaltare il risultato ed a conquistare tre punti fondamentali”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il secondo genito di Lotito, Enrico, già impiegato dall’ex trainer Mario Somma nel ritiro estivo, ma al contempo desideroso di bissare l’esperienza, accompagnando i propri genitori all’Arechi per assaporare il gusto del derby con la Juve Stabia che non ha affatto deluso le proprie aspettative:
“Sono contento per la vittoria della Salernitana, ho avuto modo di vederla giocare in serie D ed in quell’occasione si è vinto il campionato.
Per la prima volta, quest’anno sono venuto a Salerno ad accompagnare mio padre:è stata una bellissima esperienza, spero che non sia l’unica, visto che con me allo stadio la Salernitana ha sempre vinto. Posso, dunque, essere considerato il suo portafortuna”.
A domanda sull’eventuale preferenza tra le due creature calcistiche gestite dal padre, Enrico Lotito non ha dubbi: “sono tifoso della Salernitana”.
La chiosa, spetta di diritto al pater familias, alias Claudio Lotito che, stuzzicato sul rapporto Lazio-Salernitana, effettua il paragone con il vincolo genitoriale padre-figlio” La Salernitana è la prole più piccola e come si verifica in tutte le famiglie, data l’esperienza con il figlio più grande, si tende a coccolare maggiormente il secondo genito. Questa società vuole riportare Salerno ed i suoi tifosi in serie B, categoria che questa piazza merita ampiamente”.