O dentro o fuori: la Salernitana non può più sbagliare o divincolarsi da quella che ormai è diventata una decisione imprescindibile.
La partita di Cosenza, al cospetto di una squadra ben messa in campo e nulla più, disputata senza effettuare un tiro in porta, è la conferma di una crisi in cui è piombata la Salernitana, lasciata a se stessa, incapace di poter sfruttare i lampi dei propri singoli.
Menichini finisce definitivamente nel mirino della critica: la miseria di appena tre punti in quattro partite disputate, un solo goal all’attivo e nessuna azione sotto rete da rimarcare sul tabellino del cronista più attento.
Basterebbe il rendimento in calo, aggiunto alle scelte tattiche discutibili effettuate dal tecnico di Ponsacco che, solo per la bravura ed i guzzi dei propri calciatori, non hanno inficiato fino ad ora sul cammino dell’ormai ex capolista, per potere, dovere effettuare un’attenta e profonda analisi della situazione in essere.
La Salernitana che ha dilapidato il vantaggio di 5 punti dalle dirette inseguitrici, paga con il secondo posto dazio alla scelta di voler affidare ad un tecnico mediocre il destino della squadra.
Nella scorsa stagione, al cospetto di una formazione allestita male e successivamente corretta in fase di calcio mercato invernale, la girandola di ben tre tecnici sulla toda della nave, alla fine dei conti non produsse alcun risultato.
Quest’anno, silurato mister Somma prima del tempo, la Salernitana s’e’ affidata ad un tecnico non in grado di concepire fino in fondo il materiale umano a sua disposizione, interdetto nella capacità di poter dare sfogo a tutte le proprie estrinseche qualità.
Le bocciature di Giandonato e Mendicino, il voler perseverare sulla scelta di puntare a prescindere sul “fantasma” di Gabionetta, ormai con la testa altrove ed ancora,il variare costantemente spartito tecnico sono degli indizi che per una società intenzionata a vincere il campionato, costituiscono degli elementi di valutazioni tali da indurre la società di via Allende ad effettuare una virata necessaria per tirarsi fuori da una situazione difficile, ma non ancora compromessa.
Domani, alla luce di quanto accaduto fino ad ora, potrebbe essere troppo tardi: l’oggi diventa determinante per cogliere i frutti nel futuro!!!