Il ritorno a pieno regime in coppa Italia con il Cosenza, di poi il mancato impiego a Barletta ed il subentro a 14 minuti dal termine del match con la Casertana.
L’ultima apparizione, Domenica scorsa al cospetto del Cosenza (questa volta in campionato), a meno di un quarto d’ora dal fischio finale.
Ancora troppo poco il tempo concesso all’ex attaccante della Lazio per consentirgli di spaccare l’andamento della partita e lasciare il segno.
Nel girone d’andata, ancora prima del verificarsi di tali peripezie, Mendicino da subentrante aveva castigato dapprima il Martina Franca (prossimo avversario dei granata) e successivamente l’Aversa Normanna, mettendo a segno, partendo inizialmente dalla panchina, le reti che regalarono due successivi fondamentali per la classifica e la panchina del mister di Ponsacco.
Corsi e ricorsi storici: al cospetto del Martina Franca, questa volta all’Arechi, Menidicino potrebbe partire dall’inizio al posto di Calil
L’attaccante brasiliano non sta attraversando il suo momento di forma migliore da un punto di vista realizzativo e fisico.
Gli indizi per vedere come in quel di Matera (questa volta con differenti risultati), Mendicino dal primo minuto ci sono tutti: l’ “Ettore Furioso” ha la rabbia giusta e la determinazione per abbattere le porte avversarie.
A Menichini non resta altro che dargli fiducia, quella stessa che l’attaccante ha mostrato di meritare, non fosse altro per ricevere quel minimo di ricompensa dopo essersi divenuto di diritto, “il salvatore” per eccellenza del trainer di Ponsacco.
Indipendentemente dal “paradosso storico”, Mendicino, nella passata stagione trascinatore dei granata nell’assalto ai play-off per abnegazione e sacrificio, merita una maggiore considerazione.
Se davvero la società punta sull’attaccante per beneficiare dell’apporto di reti necessarie per conseguire l’obiettivo finale, senza voler attingere al mercato di riparazione per l’ingaggio di un’ulteriore punta, è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.
Quelli che sotto rete, parlano incontrovertibilmente, in favore di “SuperMendo”