Queste le ipotesi alla base dell’accusa del pubblico ministero Stefano Fava, titolare del fascicolo. Il magistrato ha iscritto nel registro degli indagati anche unatesta di legno, tale Umberto Lorenzini, 78 anni, messo a capo della Img Costruzioni da Gagliardi e accusato insieme a quest’ultimo di aver nascosto al curatore fallimentare le scritture contabili e omesso di depositare i bilanci della Img, dal 2004 al 2012, nonché di averne causato il crac non pagando i debiti sociali”.
La vicenda ha il suo epilogo “il 24 gennaio dello scorso anno,data in cui il tribunale di Roma dichiara il fallimento della Img Costruzioni. La società si porta dietro un passivo fiscale di quasi 2 milioni di euro e un debito d’imposta di oltre 400mila euro. Dal 2005 amministratore dell’immobiliare fantasma è Lorenzini, un prestanome che di fatto copre l’avvocato Stefano Gagliardi, dominus della società e socio di Mancini e Mezzaroma, con la stessa quota parte, nella Mastro Srl. Una società di costruzioni del Gruppo Mezzaroma che dal 2006 ha messo in piedi il “Palazzo Rubens”, un immobile di 8 piani nel quartiere Bufalotta. Secondo la ricostruzione del nucleo valutario della Guardia di Finanza, nel periodo 2008-2009, la Img avrebbe emesso delle fatture in favore della Mastro srl, per un valore di 838mila euro per delle presunte opere edilizie. Una provvista, di fatto, perchè la Img era solo una scatola vuota attraverso cui far transitare il denaro, da anni senza alcuna capacità produttiva. «Uno strumento per creare liquidità a favore dei soci della Mastro – scrive il pm – e per consentire alla stessa società di evadere il fisco deducendo costi fittizi»”.
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