Salernitana. Al via, ufficialmente, la campagna trasferimenti. Fabiani lavora ai fianchi del Parma.

Da oggi riapre ufficialmente l’ex “Fiera dei sogni”: in un calcio che riflette il periodo di recessione economica, in cui gli affari scarseggiano, privilegiando i rapporti e le sinergie per rinforzare ed allestire gli organici, la Salernitana del duo Lotito- Mezzaroma non costituisce l’eccezione alla regola.
Con il Parma, la società di via Allende prova ad intensificare i contatti, sperando di poter prelevare calciatori utili e funzionali al progetto di Somma.
I nomi sul taccuino restano gli stessi di qualche settimana fa: Ghezza, Tripoli, Gabionetta, Coda, Altobello e Giandonato.
Per alcuni di questi papabili, le trattative sono a buon punto, per altri occorrerà attendere ancora un pò.
Fabiani sembra aver raggiunto un accordo di massima con il Parma per il trasferimento in prestito e previa corresponsione di parte dell’ingaggio, dell’esterno tutto estro e fantasia Gabionetta, resta tuttavia da convincere il calciatore ad accettare il declassamento in Lega Pro.
Il centrocampista da affiancare a Monolo Pestrin, dovrebbe esser Giandonato sul quale Somma sembra avere avuto dei ripensamenti, così come per Loviso che dalla via Emilia continuano a proporre al sodalizio granata.
Per le corsie esterne, Tripoli e Lapadula (conteso anche dal Pisa) avrebbero già dato il proprio consenso al trasferimento in granata.
L’ex Altobello, potrebbe nuovamente ritornare alla casa madre dopo aver sottoscritto un contratto pluriennale con la società ducale.
In attacco, la Salernitana dovrà aspettare che Alessandro Marotta rinnovi il contratto in essere con il Bari, per poi studiare la formula dell’arrivo dell’ex Grosseto all’ombra dell’Arechi.
Sfumato Pratali, idem Lanzaro, la Salernitana prova a convincere Scogliamiglio ad accettare la destinazione.
Ancora 432 di attesa, prima dell’apertura del cantiere dei lavori tra le Dolomiti: la Salernitana deve accelerare, al fine di consentire a mister Somma di poter lavorare con una rosa quanto meno adeguata ad un certosino e proficuo lavoro per il futuro.
Fabiani ce la mette tutta, ma l’ultima parola spetta sempre a patron Lotito.


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