Salernitana, c’e’ un senso ?

Voglio trovare un senso a questa voglia, anche se questa voglia, un senso non ce l’ha….

L’interrogativo al fischio finale di Abisso, il cui cognome si confà allo stato attuale di classifica della squadra granata, è da subito balenato nella mente dei tifosi: la squadra e questa stagione  hanno davvero un senso?

La domanda, insomma, nasce spontanea, alla stregua della risposta: la Salernitana, uscita battuta dal “Curi” al cospetto di una capolista non in stato di grazia e per nulla trascendentale, ha perso l’ennesima buona occasione per mantenere ad una distanza colmabile i padroni di casa, in attesa del mercato di riparazione di Gennaio.

E’ bastata qualche accelerazione di Fabinho, un tiro sul primo palo di Eusepi, per scardinare e scuotere in negativo una squadra dai profili tattici e psicologici piuttosto labili: il goal subito da Iannarilli e’ un mix di errore tecnico e di inesperienza, che ben fotografa il momento della squadra granata, a secco di reti da ben tre giornate, nel corso  delle quali la porta granata è risultata rimasta illibata soltanto nella trasferta di Pisa.

Da Sanderra a Perrone è cambiato davvero poco o nulla:se si eccettua la gara con la Nocerina, il subentrante tecnico granata ha conquistato solo due punti  in più rispetto al bistrattato mister “leggenda”.

La verità, che questa società non vuole accettare, perchè lapalissiana, e’ data dal vizio di presunzione che ha accompagnato l’allestimento di una squadra ideata male per il 4-3-3 di Sanderra e risultante essere rattoppata da Carlo Perrone, facendo leva sulla verve e sulla corsa delle seconde linee nella scorsa stagione agonistica.

Ed è, in fondo, proprio questo il punto:I vari Ricci, Capua, nella scorsa stagione comprimari di una squadra schiacciasassi, quest’anno seguendo due tragitti differenti, senza tante difficoltà, si sono trovati a recitare un ruolo da protagonista, venendo impiegati in pianta stabile nel modulo a specchio dell’avversario, scelto e cucito addosso alla squadra a seconda delle evenienze dal tecnico granata.

Foggia, Volpe, Esposito, Siniscalchi, i pezzi da “90” del tardivo ed inconcludente mercato estivo condotto da Lotito, hanno addirittura rappresentato un peso, un corpo estraneo mal digerito da quella parte del gruppo che nella scorsa stagione ha dominato e conquistato in anticipo la promozione in Prima Divisione.

Tale rigetto tattico dei nuovi innesti, alcuni dei quali accettati a fatica da Sanderra, probabilmente mai richiesti da Perrone prima del suo “arrivederci” nelle ore precedenti il ritiro estivo, è emblematico dell’incapacità della società di programmare  un campionato che prevede 8 posizioni utili per i play-off , rafforzando e puntellando le falde del precedente organico, offrendo un segnale minimo di  lungimiranza all’opinione pubblica.

Ed invece si e’ voluto con ritardo ripartire da zero, rifondare  la squadra, con una tempistica assolutamente sbagliata, salvo poi fare marcia indietro, ritornando all’usato sicuro ormai tuttavia non più all’altezza di un campionato competitivo rispetto agli ultimi due vinti a mani basse dal duo LotitoMezzaroma.

Con il termometro che segna -11 dalla vetta ed una Salernitana quasi fuori dalla zona play-off, ci si chiede, volgendo lo sguardo al futuro, che senso abbia questa stagione.

Per far sì che continui ad averne uno, la società deve correre ai ripari, stravolgendo tutte le mosse sbagliate del mercato estivo, ponendo in essere una semi rivoluzione, con tempi di gran lunga più spediti rispetto al consueto, nella conduzione e conclusione delle trattative:urgono cessioni e l’innesto di giocatori veri, integri, indipendentemente dai curricula, in grado di dare il proprio contributo alla causa.

Il problema è capire per quale modulo-sembra paradossale ma è così-Perrone abbia intenzione di giocare.

Ed ancora:Chi condurrà le trattative di mercato? Perrone avrà le dovute garanzie per far valere il proprio credo tattico nei confronti di una società retta sul Lotito centrismo?

Dubbi, interrogativi evidenziati da una classifica amara, deludente ed offensiva della passione del popolo granata.

Il campionato,solo  con un repentino cambio di rotta potrà avere ancora un senso rispetto ad una situazione che un senso proprio non ne ha…


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