La Salernitana, al ritmo di due sedute giornaliere, quest’oggi lavorerà al Mancini Quadrifoglio Hotel, assunto dall’arrivo di mister Gregucci, a quartiere generale dei granata.
Il trainer romano è pronto a torchiare da un punto di vista psico-fisico i propri calciatori, inserendo nelle gambe quei rifornimenti di carburante necessari ad assicurare quella lucidità mentale da abbinare alla freschezza atletica, in un rush finale da disputare sempre con il piede pigiato sull’acceleratore.
La prestanza fisica, alla base del nuovo modulo cucito addosso alla squadra, ha determinato il cambio dei ritmi e della qualità del lavoro, tanto da determinare, come accaduto per altri calciatori la scorsa settimana(vedasi Tuia), l’arrivo in ritiro di calciatori non al top della forma, soltanto a seguito del ripristino della propria forma fisica.
Questa volta è toccato a Ginestra, lavorare a Salerno per poi raggiungere domani, il ritiro granata.
Gregucci in vista del delicato match con l’Aquila, si appresta a confermare per 9/11 la medesima formazione scesa in campo contro il Barletta.
Manolo Pestrin, oggetto di dure e feroci critiche nel corso del match di domenica scorsa, a cui non ha preso parte, è pronto al secondo debutto in maglia granata, dovendo sostituire lo squalificato Riccardo Perpetuini.
L’altro nodo da sciogliere riguarda la posizione di esterno sinistro:il neo arrivato Ampuero, assicurerebbe maggiore corsa e dinamismo nella fase d’interdizione.
Gustavo maggiore inventiva in fase propositiva.
Per il resto, confermatissimi Mancini e Foggia, autori di una prova superlativa e di carattere, tale da meritare gli applausi, finalmente convinti, del pubblico dell’Arechi.
Il momento brutto è stato superato ma per iniziare lo sprint finale, occorre definitivamente svoltare:l’Aquila dovrà esser per forza di cose tappa in cui conquistare la maglia rosa, senza se e senza ma.