Il numero 12 è multiplo di 6, questo è un dato di fatto, così com’è un dato di fatto che questa Serie A vede protagonista 6 squadre. Lazio, Milan Napoli, Inter Juventus e Roma. Dunque dodicesima giornata, 6 squadre in cima.
6 è divisibile per 3. Dunque sei squadre per tre partite da vertice, tre gare da godersi con il fiato sospeso.
Juventus – Roma, Inter – Milan e Lazio – Napoli.
Tre gare che hanno comunque sancito l’equilibrio delle squadre di vertice, il pari tra Juve e Roma sta bene ad entrambe, un po’ stretto alla vecchia signora che sperava di staccare i giallorossi e di avvicinarsi al primo posto, la Roma invece rinata ufficialmente con il derby sembra aver ripreso il canovaccio della passata stagione. Rimontare oggi come ieri è la parola d’ordine.
La Lazio ha vinto contro un Napoli palesemente giù di corda, imbrigliato benissimo da Edy Reja che conosce bene le qualità di buona parte della rosa azzurra.
Torna dunque a volare l’aquila dopo un derby perso e il passo falso del Cesena.
Il Napoli avrebbe potuto trovarsi in cima alla classifica, invece ha sprecato l’occasione affrontando la Lazio con poca convinzione, con poca grinta e con poca fame. Mazzarri ha voluto una rosa ridotta, Mazzarri non ha tenuto conto degli infortuni e del fatto che i calciatori (parole del Pocho) non sono Macchine. Ad ogni modo, il cammino dei partenopei resta esaltante, con le chance di centrare la champions ancora intatte.
Inter e Milan invece hanno dato vita ad una partita da ragby, in cui il Milan ha avuto la meglio vincendo. Certo è però che se l’arbitro avesse espulso Gattuso nel primo tempo avremmo assistito ad una gara diversa. Ma nel calcio niente se e niente ma, contano solo i fatti ed i fatti dicono che il Milan è favorito per lo scudetto. E’ primo.
C’è poi il resto della classifica, Vince il derby di Sicilia il Palermo di Zamparini, deciso a lasciare il clacio ma felice per la vittoria, uomo partita Pastore (tripletta), il Kakà della nuova generazione di calciatori, il Catania a dire la verità ha proposto qualcosa ma niente di eclatante, troppo cristallina la classe dei Palermitani, che hanno ritrovato un grande Miccoli.
Vince anche il Bologna contro un Brescia che manovra bene ma non riesce mai a pungere, ci pensa al solito, Di Vaio che da anni tiene a galla i rossoblu.
La Fiorentina Sabato ha perso nuovamente Mutu, ma ha portato a casa tre punti contro un Cesena mai domo, sempre pericoloso. Sinisa dovrà comunque fare i conti con l’infermeria anche nelle prossime gare, annata sfortunata questa per i viola.
Al contrario il Genoa del nuovo tecnico Ballardini riprende negli ultimi 20 minuti a Cagliari il 4-3-3- di Gasperini e vince a Cagliari, in un campo di storica difficoltà che nelle ultime due gare sembra aver voltato le spalle alla squadra di Cellino.
Continua il momento no anche per il Bari, che dopo lo scialbo 0-0 con il Chievo ha perso in casa contro un Parma che sembra in ripresa, sta di fatto che i pugliesi sono anche sfortunati, hanno sbagliato un rigore con Parisi e perso un’altra partita immeritatamente.
L’Udinese porta a casa i 3 punti con una sonora vittoria ai danni del Lecce, squadra cuscinetto quando gioca in trasferta, Prolunga il momento positivo l’Udinese che ritrova un grande Di Natale che si sa, in questo periodo si avvicina alla forma migliore. Dopo essere inciampata a Catania si ritrova ora a 17 punti, a ridosso delle grandi.
La Samp inciampa ancora, il Chiedo rimedia un punto fuori casa che vale oro nell’economia del suo campionato. I blu cerchiati invece restano in zona Uefa ma senza Cassano la crisi è evidente, sia nei risultati che nel gioco, tant’è che avrebbe potuto avere almeno 4 punti in più a mio avviso.
Conclusione, il campionato comincia a delinearsi, almeno nella parte alta della classifica, e nella zona salvezza. Quella che nella seconda parte di campionato in ottica fantacalcio potrebbe portare buoni voti. Si sa c’è sempre qualche squadra che mette insieme un buon filotto di risultati e si salva, Così come ci sono squadre messe bene in campionato che perdono punti, come il Cagliari lo scorso anno. Ma di questo ne parleremo a Gennaio, prima delle aste di riparazioni.