Ieri sera l’inter vince il suo quarto trofeo del 2010. Dopo un primo tempo quasi tutto marcato giallorosso l’inter riesce ad andare negli spogliatoi con un pareggio di Pandev regalato a l’ultimo da Mirko Vucinic. Si sfuma quindi il momenteneo vantaggio di John Arne Riise con un passaggio smarcante del capitano, uno dei megliori in campo. Il secondo tempo parte come il primo: una Roma protagonista che sfiora il goal con Jeremy Menez. Una piccola distrazione basta a far scappare Milito lateralmente permettendogli di piazzare una palla forte al centro che cattura l’attenzione di Eto’o, il quale anticipandosi insacca il secondo goal per l’inter. Sarà stata forse la sonnolenza improvvisa di Marco Cassetti o il tuffo inspiegabile di Bogdan Lobont?
Fatto sta che l’inter si porta in vantaggio senza punti di merito. Da qui in poi i nerazzurri prendono fiato di certo non potevano rifiutare la generosità della difesa giallorossa che regala a Eto’o la sua doppieta personale, chiudendo il discorso supercoppa italiana. A mio avviso la domanda che Mister Claudio Ranieri si dovrebbe porre, e la seguente: Lobont e meglio di Doni come secondo portiere?
Tuttavia la convinzione personale spinge a pensare che la Roma potrà giocarsi lo scudetto fino all’ultimo.