L’Italia si dispone in campo con uno schema molto simile a quello visto venerdì sera, riproposta come prevedibile la coppia di centrocampo Montolivo Aquilani, con il giocatore viola più a ridosso delle punte.
Il primo tempo regala agli azzurri tante cose buone ma la poca confidenza tra i giocatori mostra incertezza nei passaggi e nel mettere in pratica gli schemi che Cesare Prandelli ha coniato per la squadra, col passare dei minuti però le cose migliorano e l’Italia prende possesso del campo a discapito dei padroni di casa che si affidano a sporadiche folate sugli esterni e tiri dalla distanza che non preoccupano più di tanto Viviano.
Il goal arriva dopo diverse occasioni sprecate da Gilardino e compagni, su una discesa di Mimmo Criscito sulla fascia, Alberto Aquilani raccoglie il cross del giocatore del Genoa e tira però sulla schiena di un difensore, Giuseppe Rossi è rapido nell’anticipare il difensore ucraino per mettere in rete il pallone dell’1-0.
Nel secondo tempo cominciano i cambi, la situazione non cambia molto però, dopo una fiammata dei padroni di casa, l’Italia riprende a gestire il pallone, non trovando però la via del goal.
Goal che non tarda ad arrivare e grazie a Giovinco che si inserisce tra le linee della difesa ucraina raccogliendo un passaggio filtrante, serve a Matri di tacco il pallone del 2 a 0 finale.