Luis Enrique e Thomas Di Benedetto, rispettivamente nuovo allenatore e neo proprietario, non usano mezzi termini e indicano un futuro prossimo ricco di successi. L’obiettivo quest’anno è arrivare in cima alla classifica, pur sapendo che mai come quest’anno, il campionato sarà molto competitivo, con almeno 8 club potenzialmente vincitori probabili.
L’obiettivo dell’allenatore è quello di proporre un calcio votato all’attacco, ricco di possesso palla ed una gestione maniacale degli spazi, tanto da sottomettere gli avversari arrestando qualsiasi tipo di iniziativa offensiva. Il modello Barcellona approda a Roma quindi, i giallorossi giudati da Enrique proporranno il classico calcio champagne, tentando di incantare il pubblico giallorosso e le squadre avversarie.
La prova più dura la darà il campo come sempre, quest’anno con una semi rivoluzione dell’organico e tanti giovani dal grosso potenziale ma dalla esperienza europea non proprio elevata, la Roma proverà a stupire gli scettici e mettere fine ad un periodo buio cominciato con le vicende societarie e poi sfociato nella disgregazione della rosa, partendo dall’allenatore e finendo ai giocatori stessi, stanchi e demotivati da un ambiente che respirava aria pesante.
La nuova ventata d’aria fresca e l’ottimismo incorruttibile, almeno in apparenza, del nuovo presidente lascia i tifosi e la squadra soddisfatti. In ritiro la Roma è parsa fresca e rigenerata, i brutti ricordi del passato dovranno essere cancellati da una partenza sprint in campionato, che da anni ormai penalizza i giallorossi che si trovano spesso a dover rimontare decine di punti dopo poche giornate.