De Laurentis così non va

Caro presidente de Laurentiis, sono l’amministratore di un piccolo sito che si occupa di calcio ( PuroCalcio.it ), prima di tutto però sono un grande tifoso del Napoli, da quando è nata la società, in linea sia diretta che non la passione per la S.S.C. Napoli è sempre stata tra i collanti della famiglia.

Nessuno per fortuna è uscito fuori razza.

Ma non le scrivo per raccontarle della passione di famiglia, le scrivo per chiederle spiegazioni.

Spiegazioni in merito a quanto accaduto nell’affare Quagliarella.

Premetto che nessuno qui mette in dubbio le sue qualità da imprenditore o le sue ambizioni, ma il punto è un altro.

Da quando Zamparini e Cellino si sono dati una regolata, nel mondo del calcio, non so se lo ha notato è solo lei a parlare (mi passi il termine) a Vanvera.

Io non sono un ultrà, non ne condivido la mentalità, ma solo l’amore per la squadra, non parlo per interessi personali e non sono contro la dirigenza, ma la poca trasparenza su i nostri panni sporchi, questa non l’accetto. E’ vero lei ci mette i soldi, ma mi permetta di ricordarle che se oggi il Napoli vanta un bilancio di tutto rispetto, molto è anche per merito mio, della mia famiglia e di tutti i milioni di tifosi del Napoli.

Spendere 10 Euro per una partita su Sky o su Mediaset, venire allo stadio, comprare magliette e tazzine con il Marchio Napoli, comprare la maglia della propria squadra, VEDERE I SUOI FILM, mi permettono di considerare il Napoli anche mio.

La sua politica è stata chiara sin dall’inizio, rilevo il Napoli, il resto lo farà la passione, il bilancio sempre in attivo e un Napoli di Napoletani.

Ma se poi li vendiamo?????

Fabio Quagliarella non sarà uno stinco di santo, non si sposerà con il progetto tecnico, ma resto pur sempre un grande attaccante, (tant’è che gicherà titolare nella odiata Juventus).
In più era la realizzazione di parte di quel sogno che lei ha inculcato nelle nostre menti, un napoli di napoletani, un calciatore napoletano, attaccante che fa gol da capogiro, e lei lo vende dopo neanche un anno, per di più svalutandone il cartellino a chi? Ad una Juve rinnovata da capo a piedi, alla quale manca una punta da affiancare ad Amauri, una Juve eterna rivale che finalmente siamo riuscire a surclassare in campionato sia all’andata che al ritorno, una Juve che anche Quagliarella ha contribuito ad affondare, una Juve diretta concorrente per i primi posti del campionato oltre che in Europa League.

Mio caro presidente, spero che le mie parole le giungano all’orecchio come quelle di tanti opinionisti e tifosi che cercano in tanti modi di farsi dire qualcosa, invece lei è vago, sfuggente e poco trasparente.
Potrei azzardare un paragone con il presidente del consiglio ma sarebbe fuori luogo, meglio chiederle una conferenza stampa in cui dare tutte le delucidazioni del caso.

Grazie, Giuseppe Schettino.


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