Prima gara del gruppo F, Italia – Paraguay.
Italia campione del mondo in carica, mai fuori al primo turno dall’78°.
Il Paraguay che nel girone di qualificazione ha battuto Brasile e Argentina arriva al suo quarto mondiale di fila con la voglia di fare un buon mondiale e con molta convinzione nei suoi mezzi.
L’Italia di Lippi è tra le squadre più anziane del mondiale per età media.
La gara in pillole
Lippi schiera il 4-2-3-1 (nella ripresa 4-1-2-3 con de Rossi davanti alla difesa e Montolivo e Marchisio in linea), parte bene l’Italia che fa la gara, gioca bene e tiene il campo con convinzione, Montolivo imposta bene, la nazionale si va viva più volte nella metà campo avversaria, ma è poco convincente negli ultimi trenta metri, poco incisiva. Nonostante il pressing continuo, come quello di Gilardino sul portiere.
Il Paraguay chiuso bene con due mediani davanti alla difesa, va in gol su calcio da fermo alla prima occasione. Solo così poteva segnare visto che per tutta la gara gli attaccanti sono stati molto lontani dal centrocampo.
Nella ripresa Buffon lascia il posto a Marchetti per problemi fisici, e dopo tanta legna macinata in mezzo al campo, vari prova e riprova, gli azzurri segnano con de Rossi su calcio d’angolo, battuto da un ottimo Pepe, vera spina nel fianco per il Paraguay.
La gara finisce 1-1 con una nazionale italiana cambiata in meglio in quasi tutti gli aspetti del gioco, confermando quanto detto ieri.
Conclusioni
Nell’articolo di ieri, che presentava l’Italia, ho scritto che l’Italia è abituata a smentire con grandi prestazioni i suoi detrattori, quelli che ne parlano sempre male, i gufi. (presente)
Dicevamo che le scelte di Lippi non per tutti sono condivisibili, però l’Italia non è una nazionale scarsa, ieri ha dominato, dimostrando di avere le palle che servivano. unica cosa, ora deve trovare il modo per scagliarle nella porta avversaria, altrimenti che le hai fare?
tornando seri, la concretezza sotto porta, va migliorata, provare più soluzioni. A Conti fatti ottima prova, ci ha sorpreso la condizione atletica dei calciatori che va migliorando a vista d’occhio.
Tirando le somme, è un buon pareggio, la squadra ha reagito bene alle critiche pre-mondiale e al gol dei sudamericani, che non sono l’Australia. L’Italia avrà tutto il tempo per vincere le due gare restanti contro Nuova Zelanda (sabato alle 18) e con la Slovacchia.
L’Italia dunque non ha deluso, ma anzi ha dato la riprova che anche questo Mondiale lo giocherà da protagonista, a differenza di fatto della Francia, il nostro cammino sarà più simile a quello dell’Inghilterra di Fabio Capello, inchiodata sull’1-1 dagli Usa.
Pareggi diversi, ma simili. Crescere strada facendo significa arrivare alla fase degli ottavi pronti a dare il massimo.
Insomma siamo fiduciosi, contenti e consapevoli delle nostre forze. Brava Italia !!!