La decima giornata del campionato di Serie A ha visto poche sorprese, la più eclatante Sabato sera, il pari dell’Inter con il Brescia. Lo stop della Lazio preventivabile in un derby acceso più che mai, anche grazie all’arbitro. Vincono Juventus Milan Napoli e Fiorentina, si riprende il Palermo, il Bologna vince la sfida salvezza contro il Lecce, mentre la Samp pareggia in casa con il Catania così come il Pari tra Udinese e Cagliari non sorprende, infondo i friulani venivano da 5 vittorie di fila.
Palermo – Genoa 1-0
Parte benissimo il Palermo che non segna o per un palo o per un Eduardo di troppo.
Il genoa dal canto suo risponde, ma Toni non è preciso contro la sua ex squadra.
La partita si sblocca al 42’ minuto con un tacco di Pastore che manda in gol Pinilla.
Secondo tempo da ritmi blandi. C’è da segnalare il ritorno di Miccoli in campo dopo 5 mesi, il Palermo ritrova la vittoria dopo 4 sconfitte di fila, il Genoa invece ha giocato con molta distanza tra il centrocampo e l’attacco, lasciando Toni troppo solo per far male.
Lazio – Roma 0-2
Niente aquila per la Lazio prima della partita, ma nemmeno alla fine. Il 2-0 patito è frutto di una partita a mio avviso decisa anche dall’arbitro. Con un metro di giudizio diverso a seconda delle situazioni, questo porta a molte polemiche in campo e fuori. Sta di fatto che entrambe le squadre se la sono giocata, la Lazio forse ha mancato un po’ di quella brillantezza che le era stata propria nelle prime giornate. Ovviamente non si getta un inizio di campionato del genere ma perdere il derby è un brutto passo falso. La Roma dal canto suo, dopo Basilea e dopo questo derby sembra poter dare una nuova svolta al suo campionato (5 risultati utili di fila tra campionato e coppa), dista infatti solo 3 punti dalla zona champions. Non resta che aspettare e vedere.
Bari – Milan 2-3
Il Bari viene da 5 sconfitte consecutive, non sembra più essere la mina vagante dello scorso anno, ma anzi, somiglia più ad una mina vacante di polvere da sparo. Eppure va in gol, solo che la difesa sembra essere troppo indebolita dopo la partenza di Ranocchia e di Bonucci. Gillet non può far sempre miracoli, e contro un Milan così c’è poco da fare. Milan infatti a mio avviso fortunato e cinico nel chiudere la gara quasi subito, il Bari si sveglia troppo tardi e la gara prende la piega che gli scommettitori avevano previsto. 2 e tutti a casa.
Juventus – Cesena 3-1
Falcidiata dagli infortuni la Juve riesce a vincere grazie ad un grande ed immortale Del Piero, e ad un arbitro a mio avviso fin troppo severo con il Cesena, ad ogni modo, passa subito il Cesena che sembra la Juve nella prima parte del campionato, poi pareggia la Juve e si sfalda e perde tutto quanto di buono fatto fin li.
Il Cesena è ultimo a pari punti con Bari e Parma, difficilmente occuperà ancora le alte posizioni di classifica di inizio campionato. La Juve tiene il passo del Napoli e delle altre grandi, riducendo lo svantaggio dalla Lazio capolista a -5.
Napoli – Parma 2-0
Partita abbastanza noiosa, il Napoli con l’amaro in bocca di Liverpool doveva essere più aggressivo e mangiare il campo, invece zitto zitto e quatto quatto, pieno di riserve, ne fa 2 al Parma con Cavani, che a quota 8 raggiunge Eto’o in cima alla classifica cannonieri, portando la squadra partenopea al 4 posto con la Juve a 18 punti, a -1 dall’Inter e -2 dal Milan. Insomma, con ancora diverse chance da giocarsi in Europa League, la stagione del Napoli può dirsi fin qui positiva.
Il Parma ritrova Giovinco e Candreva ma non il piglio di inizio campionato, eppure non è una squadra che subisce molti gol, anzi, il problema sta secondo me nella leggerezza del suo attacco, troppo inconsistente per definirsi tale, nonostante l’esperienza di Crespo e le giocate di Giovinco e Bojinov.
Fiorentina – Chievo
Vincono i viola, e lo fanno senza il marchio della coppia gol Gilardino Mutu, ma con Gobbi. Sta di fatto che la Fiorentina sta pian piano tornando la squadra temibile dello scorso campionato.
Il Chievo invece come ogni anno parte bene per poi fare ridimensionarsi, conosciamo già la musica, il punto è che resta a mio avviso una squadra che gioca bene, forse la poca pressione dell’ambiente rende più facile il lavono di tecnico e squadra, che comunque fanno ogni volta la loro prestazione, poi vincono o perdono loro restano il Chievo.