Serie A Il punto dopo la 7 giornata, seconda parte

Il Genoa, reduce dalla sconfitta di Roma, sembra solo un lontano ricordo del Genoa di un paio di anni fa, un Genoa quello indemoniato, va detto però che ha rivoluzionato di parecchio la Rosa quest’anno, tentando un mix di giovinezza ed esperienza che fin’ora ha portato risultati altalenanti sia in casa che in trasferta, con una difesa che fa molta acqua, un attacco sterile e tanti calciatori da caratteristiche così diverse l’uno dall’altro che è difficile immaginare come Gasperini possa raccapezzarsi nello spogliatoio al momento di schierare la formazione titolare, sta di fatto che con un po’ di volontà in più può giocarsi il posto per la Uefa.

Fiorentina, ultima in classifica, con lo stesso numero di gol fatti e realizzati del Genoa non ha ancora concretezza nella manovra e nella gestione della gara, Sinisa Mihajlovic prova a darle carattere ma è difficile, considerando il lungo processo di elaborazione del lutto pirandelliano che dovrà affrontare la squadra. In assenza di Mutu e Jovetic poi, le mosse di del tecnico sembrano a mio avviso momentanee, per la serie, aspettando i campioni.

Udinese, seconda vittoria per i Friulani che dopo il Bologna fanno secchi per uno a zero il Brescia, al termine della partita Guidolin ha detto che il Brescia non meritava la sconfitta, ma ben vengano i tre punti in quella che è stata la partita più brutta dei bianconeri in campionato, ma proprio il tecnico in settimana aveva detto, meno bel gioco e più concretezza, servono punti. Punti che sono arrivati grazie ad un redivivo Corradi che dimostra di saper ancora fare il suo mestiere.

Cagliari, la Sardegna tutta vede in Bisoli un buon tecnico, anche io, è riuscito a dare a questa squadra un’identità da grande squadra.
Con due sole sconfitte in campionato, l’ultima contro un Inter molto cinica ieri ad ora di pranzo, sconfitta che neanche avrebbe meritato vista la grandissima mole di occasioni da gol create dalla squadra.
Dicevamo una dimensione da grande intorno alla squadra, limando qualche aspetto legato alla difesa probabilmente vedremo uno squadrone nel vero senso della parola, anzi, vorrei invitare quanti leggono a non farsi ingannare dai numeri, il Cagliari è una squadra che in casa macinerà tantissimi punti anche quest’anno.

Il Bari è la squadra che sembra potersi confermare sorpresa del campionato tra le squadre di media classifica, lo scorso campionato fu un successo per i pugliesi, che anche quest’anno vorranno prendersi il ruolo di bastone tra le ruote delle grandi, infatti nonostante i diversi gol subiti, 11, per le medio piccole resta una manna da affrontare, soprattutto in trasferta, per le grandi poi, c’è sempre timore. Anche se ieri il lasciapassare per il primato recapitato alla Lazio ha ridimensionato le aspettative nei confronti di una squadra che resta comunque una forte candidata alla salvezza anticipata.

La Roma con la vittoria di ieri ha risistemato comunque la propria posizione di classifica, a 4 punti dalla zona Champions, sta di fatto però che la porta per uscire dalla crisi sembra non volersi aprire, ci sono infatti ancora diversi aspetti da considerare, aspetti come l’altalena di risultati tra casa e fuori casa, i personalismi dei vari Totti, Vucinic, Mexes, la mancanza di sufficienti esterni di ruolo per il 4-4-2 amato da Ranieri, il ripiegare in moduli senza esterni che non fanno parte del credo tattico del tecnico sembrano i problemi più insistenti per Ranieri, che dovrà ingegnarsi per dare alla Roma una nuove dimensione di squadra e rilanciarla in un campionato si ancora lungo e con una classifica corta, ma comunque difficile e pieno zeppo di insidie, basti pensare la sconfitta rimediata contro un Napoli non eccelso in quell’occasione, o la partita di Brescia.

Tra le squadre meno rivelazione dell’anno ma pur sempre brutte da affrontare c’è il Catania che ieri ha dimostrato al Napoli di poter fare a meno di Ledesma e Carboni in mezzo al campo e di saper giocare alla grande senza timori riverenziali. Sta di fatto che il pareggio potremmo tranquillamente dire andare stretto agli etnei, che imbattuti al Massimino di Catania, aspettano comunque ancora i gol a grappoli di Maxi Lopez e Mascara.

Tirando le somme, un campionato ancora molto lungo, ma con una classifica cortissima, basti pensare che nel giro di 5 punti ci sono tutte le squadre, tranne Inter Milan e Lazio  ai primi 3 posti, e tranne Parma e Fiorentina, che dalla zona Champions distano comunque 6 punti la prima e 7 la seconda.
Molto equilibrio dunque anche se sembra quasi normale a detta di tutti che dopo i mondiali i campionati siano così equilibrati.


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