Calcio, altra Estate altra Bufera
Venerdì 16 Luglio si terrà il Consiglio Federale, si affronteranno diversi argomenti spinosi.
All’ordine del giorno vi sono infatti, il rinnovo del contratto collettivo dei calciatori (scaduto
il 30 Giugno) e le nuove norme che regolano la Lega Pro, secondo cui ogni società dovrà schierare per ogni partita due calciatori Under 21 in prima divisione, e tre in seconda divisione.
Per questo l’Assocalciatori ha deciso di adottare drastiche misure sindacali per spingere la Lega a trovare una soluzione, lo ha annunciato il presidente Aic (Associazione italiana calciatori) nella persona di Sergio Campana, le misure sarebbero mezz’ora di ritardo nella prima giornata di campionato (in programma il 29 agosto) se non addirittura la Serrata Totale.
Bisogna considerare che anche i presidenti delle squadre che fanno parte del consiglio di Lega hanno minacciato di boicottare l’incontro.
Perché tutto questo Caos?
Semplice, tutta colpa della disfatta dell’Italia.
No, non parto troppo da lontano, e arrivo subito al sodo, seguitemi.
- Prima l’Italia Fallisce i mondiali.
- Poi la Lega vara le nuove regole sul numero di extracomunitari
- Il Caos sull’appena aperta sessione di calciomercato
- Il fallimento di molte trattative già da tempo avviate
- Il repentino e praticamente imposto cambio di strategie in fase di mercato da parte delle società
- Il danno al tutto il settore dello scouting
- Le difficoltà oggettive in cui si ritroveranno i club che campano di import di calciatori giovani a basso costo da far crescere e rivendere ad un ottimo prezzo.
- I danni economici al traffico dei Pocuratori e dei vari consulenti di mercato
- Il danno alla carta stampata
10. Il continuo lievitare dei prezzi dei calciatori italiani
11. Il gioco al rialzo inevitabile dei club europei per i calciatori comunitari.
Il tutto perchè dopo il fallimento della Nazionale si è dovuto trovare una soluzione drastica per rinvigorire il nostro calcio, ecco perché oltre agli extracomunitari la lega ha rivisto anche il numero di calciatori under 21 da schierare nella Lega Pro, bacino per eccellenza per i club di B che poi lanciano i calciatori in A.
Questo è il progetto di rifondazione e di crescita che la Lega Calcio italiana ha deciso di adottare per salvaguardare il nostro calcio.
Una decisione impopolare certo, ma essenziale, giustificata e anche buona dal mio punto di vista. E non per razzismo.
In più, per quanto riguarda il contrato collettivo dei calciatori, in ottica del vicino fair play finanziario sarebbe il caso che la Lega convincesse i calciatori a rivedere le loro pretese.
Volevo anche far notare che secondo me tutto questo caos è stato bene orchestrato da società, procuratori e calciatori per far revocare la norma sugli extracomunitari.
Prevedo che la Lega non molli sulla regola, perderebbe la faccia, dunque si dovrebbe uscire dal consiglio federale con le seguenti decisioni.
Ai calciatori verrà confermato il vecchio contratto, In lega pro non cambierà nulla sul numero di Under 21 da impiegare.
Mentre l’entrata in vigore della norma sugli extracomunitari verrà spostata all’anno prossimo.
Almeno io così farei.
A dar man forte alle posizione della Figc ci pensa il presidente del Coni Petrucci, che sostiene di capire le logiche societarie ma che le stesse devono capire che non si può pensare solo ai risultati.
- Scrittore e Blogger
