FIGC VS Lega Calcio, Ecco la soluzione

La riunione di Lega Calcio tenutasi ha deliberato il boicottaggio del Consiglio Federale previsto per oggi.

I Club di A sono compatti nella lotta contro la nuova norma sugli extracomunitari, dopo l’appoggio del Coni nella persona del presidente Petrucci, i club della massima serie hanno deciso di scavalcare le istituzioni sportive chiededo un immediato intervento del governo.

La domanda è: Ma allora che senso ha stabilire una gerarchia di poteri se poi non la si rispetta?

Le motivazioni della Lega sono chiare e anche legittime, essa ritiene infatti che una norma mai modificata prima senza il consenso della Lega stessa non può essere cambiata durante una sessione di mercato già aperta, con il rischio di far saltare trattative e di mettere i club in difetto verso club con i quali avevano già preso impegni, con il serio ischio di renderle inadempienti.

La Lega di A tiene poi ha precisare che il sistema non tiene in conto chi da sempre manda avanti il sistema calcio, ovvero la Serie A.

LFederazione da parte sua ribadisce la legittimità della decisione presa, nel rispetto del quadro normativo statuale fissato dalla legge Bossi-Fini e in sintonia con le linee di politica sportiva dettate dal CONI negli ultimi anni, con l’obiettivo di contenere la presenza di atleti professionisti extracomunitari all’interno delle Federazioni Sportive Nazionali.

Una lotta dunque che sarà destinata a protrarsi a lungo, almeno per buona parte dell’estate, entrambe le parti non sembrano disposte a mollare, chi la spunterà?

PuroCalcio ha già diverse volte paventato una possibile soluzione, la ripropongo, spostare all’anno prossimo l’entrata in vigore della norma sugli extracomunitari. Ecco tutto, infondo il processo di rinnovo del calcio italiano passa si da questa scelta, ma e anche vero che c’è tempo ai prossimi mondiali, anzi il progetto Prandelli avrebbe comunque modo idi essere improntato su chi può ancora andare avanti fino agli Europei ma che comunque non potrà giocare il prossimo mondiale per cause anagrafiche. Ma questo è un altro articolo.