Calciopoli: Inter, scudetto revocato?

La Roma si acchiappa lo scudetto conteso? forse, in questo caso vige la legge non scritta tra i due litiganti il terzo gode, infatti se prima i  bianconeri avevano chiesto la restituzione alla corte, in un secondo momento l’Inter si è difesa reclamando la proprietà, alla fine però l’ha spuntata la Roma, che si è vista recapitare, quasi inaspettatamente uno scudetto conteso da 3 squadre.

Il commento di Bruno Conti, allora tecnico giallorosso è stato di appoggio al provvedimento in un certo senso. Il tecnico giallorosso dichiara di essere convinto che lo scudetto 2006 lo merita la Roma, quindi pretende che sia riconosciuto il merito della sua squadra, comportatasi leamente e secondo le regole imposte dalla federazione, lottando sul campo ogni partita dando sempre il 100%.

La questione sembra però tutt’altro che risolta, l’Inter ha infatti il dente avvelenato e protesta vivacemente attraverso il presidente Moratti, che ha dichiarato che Palazzi non ha fatto al meglio il suo lavoro in questa faccenda, revocando erroneamente lo scudetto che i nerazzurri meritano.

Per il procuratore però parlano i fatti, i nerazzurri infatti sono accusati di aver violato 2 articoli fondamentali del regolamente di Serie A, risultando così non in linea con la politica trasparente che le squadre devono tenere durante la stagione. Gli articoli in questione sono l’1 ed il 6, che vietano in sostanza una qualsiasi forma di contatto verso l’ambiente arbitrale ai fini di ricevere e richiedere favori in classifica che alterino l’esito di una stagione.

L’accusa non è rivolta direttamente a Massimo Moratti ma all’allora presidente nerazzurro in carica, Giacinto Facchetti, uomo e calciatore stimato che era stato ritenuto estraneo al tempo dell’esplosione del caso.