Gregucci vara la nuova Salernitana con il 4-2-3-1. I tifosi confermano lo sciopero del tifo
Angelo Gregucci testa il gruppo con due sedute al giorno, al fine di recuperare quella verve psicologica e fisica che la squadra ha lamentato fino a tal punto del campionato.
Con l’organico attualmente a disposizione, che a breve potrebbe esser integrato con nuovi acquisti ed al contempo sfoltito attraverso altrettante cessioni, Gregucci vara un cambio di modulo, passando ad un 4-2-3-1 in grado di assicurare maggiore copertura alla difesa e più imprevedibilità all’attacco.
Il nuovo scacchiere tattico prefigurato dal neo tecnico granata, prevede in mediana l’impiego di due interni votati all’interdizione ed alla costruzione, al fine di smistare velocemente i palloni per i tre trequartisti alle spalle dell’unica punta.
In difesa si prepara al debutto in granata, Manuel Scalise, pronto a presidiare l’out di destra, con Piva sulla sinistra.La coppia centrale, nuova di zecca, sarà composta da Bianchi e Tuia in vantaggio sul neo acquisto Sembroni, prelevato in settimana dalla Pergolettese.
Abbondanza di scelte anche per i tre trequartisti, così come per la punta centrale, con Mendicino che la momento sembra preferito su Fofana e Ginestra in odore di cessione.
Da risolvere il rebus relativo al portiere: al momento la Salernitana non esclude, qualora sul gong non sia conclusa alcuna trattativa, di attingere dalla lista degli svincolati, ma Gori e Berni restano le prime scelte per assicurare alla squadra un custode esperto e sicuro dei pali.
Domenica, al cospetto del Barletta, la Salernitana è chiamata a dare segnali di reviviscenza ad un pubblico ridotto, data la conferma dello sciopero del tifo, così come accaduto nella gara interna con il Gubbio.
La torcida granata lamenta la scarsa chiarezza della società granata nell’organizzazione e gestione della stagione in corso ed i provvedimenti restrittivi emessi a carico di alcuni tifosi in occasione della gara di Coppa Italia disputata a Frosinone.
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