Cosenza e Casertana festeggiano la Prima Divisione unica. Si va verso un girone di fuoco

Tuttiinstaweather_org_20140406_145919 insieme appassionatamente…

La nuova Lega Pro di prima divisione, in vista del nuovo format dei campionati, con la costituzione di una serie c unica, divisa in tre gironi da 20 squadre cadauno, fa tremare le autorità competenti.

Già, perché al netto dei risultati maturati attraverso il conforto della matematica permanenza  nei campionati di Seconda Divisione, il prossimo girone meridionale mostra di avere in dote degli scontri tra squadre, le cui tifoserie non sono certo in buoni rapporti.

In chiave prospettica, senza andare troppo in là con l’immaginazione, non sembra difficile per effetto dei verdetti del campo, immaginare per la prossima stagione un girone b di fuoco. Allo stato attuale, infatti, bisogna già considerare beneficiarie del doppio salto d’ufficio, squadre di grande blasone del calibro di Casertana, Foggia e Cosenza, desiderose all’esito di sciagurate stagioni, di poter lottare per il ritorno nel calcio che conta.

Ieri pomeriggio, in occasione del matematico conseguimento della permanenza  in Seconda Divisione che per la riforma in essere, vale come titolo di accesso alla Lega Pro unica, a Caserta si sono gia’ registrati i primi cori, non proprio ben auguranti, verso l’acerrima rivale di tanti campionati disputati nella tradizionale  serie c di un tempo, alias la Salernitana.

In proiezione di una non augurabile mancata promozione dei granata, dato l’antipasto stagionale ed i precedenti con la Nocerina, che hanno prodotto come effetto collaterale il derby farsa dell’arechi, il doppio incontro con la Casertana, già fa drizzare le antenne agli organismi predisposti alla tutela dell’ordine pubblico.

E se si considera che a breve, potranno unirsi alla compagnia il Savoia,ormai ad un passo dalla vittoria in serie d e dunque pronto al doppio salto in avanti e  la Juve Stabia, destinata alla retrocessione dalla serie B, sotto il profilo dell’ordine pubblico, ogni prossima “maledetta” domenica, sarà ardua l’impresa di evitare che singole tifoserie a confronto, non vengano a contatto.

E se il caso Nocerina, ha rappresentato un campanello d’allarme, puntualmente verificatosi ma isolato nel campionato ancora in corso, che si provi ad immaginare il medesimo rischio di incolumità moltiplicato per il numero di contendenti con al seguito tifoserie tra cui, da anni, non corre di certo buon sangue.

Macalli e Ghirelli, in tal senso, un pensierino in merito al criterio territoriale di composizione dei campionati adottato per la stagione in corso,  farebbero bene a farlo, per non cadere nell’ipocrisia di propinare il falso credo nella  civiltà che regna sovrana nella maggioranza dei tifosi, salvo poi esser clamorosamennte smentiti dai provvedimenti restrittivi delle autorità di governo territoriale.

La Salernitana, al momento impegnata a conseguire l’obiettivo dei play off promozione, da parte sua, ha un ulteriore motivo per spingersi al di fuori di una categoria che si preannuncia esser  un vero e proprio inferno di cristallo.