Nalini fermato da una lussazione alla spalla. La “freccia del sud” rischia uno stop di 45 giorni
foto salernitana
Eppure c’è chi ancora attribuisce alla capolista la cosiddetta fortuna come unico elemento distintivo del proprio favorevole destino.
Di fatto tale chiave di lettura non appare affatto veritiera, tutt’altro: la formazione granata- sono i risultati a conclamarlo- può ancora oggi vantare un forte credito con la dea bendata che in termini di traumi da giuoco non ha affatto risparmiato i calciatori di Menichini.
Basta soffermarsi sugli infortuni subiti a ruota e reiteratamente dai vari Mendicino, Gabionetta, Negro, Trevisan e dulcis in fundo Andrea Nalini: “la Freccia del sud” che domenica scorsa s’è procurato il calcio di rigore trasformato da Calil, a causa di un’uscita a vuoto dell’estremo difensore della Juve Stabia, ha infatti riportato una lussazione alla spalla.
L’atleta, che nelle prossime ore sarà sottoposto ad ulteriori indagini strumentali, non dovessero sorgere delle ulteriori complicazioni, ne avrà almeno per 45 giorni al fine di consentire che il buon esito del trattamento riabilitativo prognosticatogli, assicuri il riposizionamento naturale dell’omero.
L’ex Veecomp Verona, dunque, non sarà disponibile prima di metà Gennaio, saltando quasi sicuramente la prima trasferta del 2015 in programma a Caserta.
Di sicuro, Menichini dovrà rinunciare a Negro (che quest’oggi si sottoporrà ad intervento maxillo facciale) e Nalini per i prossimi due impegni contro Barletta e Messina che separano i granata dalla chiusura momentanea delle ostilità per festività natalizie.
La capolista, checche se ne dica in giro, non ha avuto nella dea bendata una benevola compagna di ventura, facendo forza sul gruppo e sulla coesione dei propri elementi, unici fattori determinanti-in aggiunta alla classe dei singoli- per il conseguimento del meritato e sudato primato in classifica.
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