Sabato di nuovo in campo. Salernitana impegnata in quel di Barletta. Lo scorso anno Ginestra e Guazzo regalarono la prima vittoria esterna stagionale.
Si ritorna in quel di Barletta, questa volta da capolista incontrastata del proprio girone.
La trasferta dello scorso anno sembra in realtà lontanissima, seppur sia trascorso poco più di un anno da quel pomeriggio del 29 Settembre vissuto sulla cresta dell’onda grazie al rigore siglato da Ciro Ginestra ed il successivo raddoppio firmato Matteo Guazzo.
Due attaccanti che per una ragione differente rappresentano ormai il passato: l’ex attaccante del Taranto, invero, dallo scorso mercato di Gennaio ha salutato la compagnia ma ad onor del vero (vedasi intervista concessa all’emittente Sportitalia), mostra di essere sempre informato sulle vicende di casa granata ove ha vissuto dei momenti importanti, rilanciando a suon di goal la Salernitana e se stesso, a seguito di anni sotto il profilo realizzativo asfittici, condizionati dalla perdita reiterata del feeling con la rete avversaria, magicamente ritrovata all’ombra dell’Arechi.
Il “Cobra”, invece, pur figurando ancora nell’organigramma a disposizione di Menichini, eccezion fatta per la presenza da titolare con il Melfi, da tempo è finito nel dimenticatoio, restante vincolato ad un contratto in scadenza il prossimo Giugno 2015, unica e sola ragione di permanenza a Salerno.
L’attaccante granata non costituisce più un elemento importante e da tempo è stato scaricato dalla società granata, intenzionata da Gennaio ad addivenire ad un accordo per la risoluzione consensuale del vincolo negoziale.
La trasferta di Barletta, al cospetto di una squadra giovane ed inesperta, in realtà non risolse i problemi di una Salernitana ondivaga, non in grado per tutto il campionato di assicurare quella continuità di risultati che deve rappresentare e costituire l’elemento preponderante per chi ha ambizioni di vittoria del campionato.
Rispetto ad allora, la trasferta del “Putilli”, assumerà tutt’altro valore: la Salernitana, che con la sesta vittoria di fila conseguita ai danni delle vespe, ha già battuto il record di successi conseguito in epoche differenti da Zeman prima e Gregucci poi, è ancora affamata, protesa ad aumentare il più 4 dal Benevento ed il più 5 dalla Juve Stabia.
Stessa storia, stesso posto, si spera medesimo risultato da conseguire al “Putilli” per chiudere in bellezza un 2014 iniziato con l’amarezza dei play-off , ma potenzialmente in grado di costituire fino alle prossime due gare di campionato, un viatico importante e decisivo per il raggiungimento dell’obiettivo finale.
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