Dodici partite da vivere come una finale: Giochi chi merita….

DSC_9343Dodici partite al termine del campionato, tutte da vivere e giocare come se fossero delle singole finali.

Non ha alternative la Salernitana di Menichini, che di punti al “Bene…vento” ne ha regalati fin troppi,  mancando l’allungo nel periodo migliore ed al contempo non essendo in grado di riprendere gli stregoni  allorquando il calendario ed il risultato della diretta concorrente, avrebbe potuto dare una mano.

Ora, a differenza di qualche tempo fa, il medesimo calendario sembra strizzare l’occhio più agli uomini di Brini che prima di far visita all’Arechi, affronteranno il Barletta, forti del più 4 in classifica generale ed avendo la possibilità di aumentare il distacco in attesa della partita di Torre Annunziata che vedrà a distanza di 24 ore, i granata affrontare il Savoia, avente l’ultima chance da giocarsi per provare a mantenere la categoria.

Successivamente, Eusepi e compagni faranno visita all’Arechi ( da verificare l’entità del  vantaggio con il quale affronteranno il match di Sabato 7 Marzo), avendo la possibilità di giocare comunque vada nel corso del prossimo turno di campionato, per due risultati su tre.

La Salernitana da parte sua, dovrà provare a sbancare il Giraud (cosa non affatto scontata per le ragioni di cui sopra), per poi prepararsi carica di adrenalina al  big-match.

Sei punti nelle prossime partite saranno fondamentali per dimezzare lo svantaggio, salvo poi incrementare la dose mercoledì 10 Marzo al “Via del Mare”, allorquando i granata affronteranno il Lecce di Bollini, proteso a consolidare e, possibilmente, migliorare la posizione d’accesso alla griglia play-off.

I prossimi dieci giorni, dunque, saranno di fuoco, carichi di pathos ed adrenalina: per l’occasione, c’e’ da augurarsi che Menichini liberi la squadra dal difesa ad oltranza, dando fiducia ai calciatori che assicurino per forma fisica, maggiori garanzie al conseguimento dell’obiettivo unico della promozione diretta in cadetteria.

Urge spostare il baricentro in avanti, trovare il coraggio  per vincere le partite: Inserire Mendicino in formazione tipo, a questo punto, sarebbe cosa buona e giusta.

Menichini ci sta pensando, peccato che ormai sia arrivato il momento delle scelte, quelle definitive, visto che da oggi in poi i granata, per evidenti errori del tecnico di Ponsacco, non potranno più  permettersi il ben che minimo  errore.

Tale spada di Damocle che pende sul rendimento della Salernitana, ondivaga ed uterina nel corso della medesima partita, ha inficiato sugli uomini di mister Menichini, incapace di conferire alla squadra un assetto tattico ( indipendentemente dagli infortuni di varia natura succedutisi nel tempo) tale da consentirle di andare al di là della prodezza risolutiva del singolo nei momenti di maggiore difficoltà.

Ma tant’è, il danno è stato prodotto, la speranza è che per il rusch finale, chi di dovere provi a giocarsi fino in fondo le residue possibilità di raggiungere una squadra come il Benevento per nulla spettacolare, ma in grado di vantare rispetto ai granata, un tecnico in grado di trasmettere una  mentalità vincente abbinata ad  un “Eusepi” in più.