Mercato, il punto pre-mondiale

In tempi di crisi economica, dove i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri, ecco che anche le squadre più blasonate cercano di tenere l’occhio fisso sul bilancio.

Il campione da ritrovare? si ma a parametro zero.
Il cannoniere da 20 gol? si ma dei miei chi vorresti?
Ti scade il contratto da 5 milioni all’anno? nel tuo ruolo chi compro per la metà?

Oggi il mercato viene condotto così dai vari direttori.
E’ finito il tempo delle vacche grasse, gli unici a potersi permettere spese folli sono i soliti Abramovich, Perez e Moratti.
Il resto guarda aspetta in attesa che qualcuno dei su citati svenda qualche prima donna.

Insomma, in tempi di crisi economica, si sa, meglio il Baratto.

Il Real Madrid potrebbe fare il bello e il cattivo tempo. Sul sito spagnolo del quotidiano AS si legge che Mou abbia presentato un piano di mercato di 100 milioni di euro per acquistare, un ala destra un meidano ed un terzino sinistro, oltre ad un attacante. I nomi sono quelli di Maicon (35mln) Kolarov (20mln) Gerrad o De Rossi (30mln) e la punta.
As fa però notare che il Real ha in cassa solo 50 mln.

Ecco profilarsi dunque oltre lo scambio di panchine anche lo scambio di figurine o cartellini.

All’Inter, che deve ancora sciogliere il rebus allenatori per iniziare il mercato, qualcuno del Real andrebbe volentieri, alla Lazio non sappiamo. ma questo all’estero, e in Italia.

In italia la situazione non cambia, soldi non ce ne sono, o comunque sono pochi, si tentano scambi e offerte con contropartite. I più attivi in questa prima parte sono:

la Juventus: in fase di ricostruzione Marotta sta sondando il terreno in diverse direzioni, le rotte portano in spagna e in Italia dove la juve cerca con insistenza Pazzini e Palombo, ma la Samp risponde picche, forse per alzare il prezzo.
Krasic della Serbia milita nel CSKA Mosca, è uno dei nomi mercato in casa Juve, sembra fatta. I bianconeri strizzano l’occhio però anche ad altri esterni, uno di questi è Marco Motta della Roma, e qui le contropartite non mancano.  Oggi si profila poi lo scambio Mancini Trezeguet, che farebbe risparmiare molti soldi al Milan per la punta e alla juve per un esterno alto, di quelli che piacciono a Del Neri (uno alla Mannini).
Sembra fatta intanto per Bonucci, che dovrebbe passare in bianconero per ereditae il posto di Cannavaro svincolato, lasciando Criscito al Genoa. Oggi dovrebbe firmare Pepe dell’Udinese, sulla base di 12 milioni, contatto per 4 anni.

La Fiorentina: Mihajlovic avvia un nuovo ciclo tagliando e cucendo qua è la, già in porto la trattativa per  D’Agostino, Corvino prova a mettere zizzanie tra Juventus e Sampdoria per provare lo scambio Gilardino Amauri, anche se Gila non è in cima alla lista dei desideri di Del Neri.
Sta di fatto, che la probabile cessione di Vargas, che piace all’Inter e al Real porterebbe moneta sonante nelle casse viola, così come quella di Gilardino accostato al Napoli per una cifra sui 20 milioni. Con 40 milioni,  Corvino potrebbe accontentare Sinisa su molti aspetti.

Il Milan: tanto fumo e niente arrosto fin’ora nel mercato rossonero, Galliano lanci l’amo un pò di qua e un pò di là, ma fino ad ora non è che abbia pescato molto, probabilmente attende lo sviluppo del mondiale, si sa che porta sempre consiglio. Ad ogni modo il Milan cerca una punta, qualche esterno, qualche centrocampista duttile e magari anche un difensore giovane. Esatto un pò tutto, in fondo si sa, è una squadra da ringiovanire, senza il miracolo Leonardo l’anno prossimo chissà dove potrebbe ritrovarsi il Milan, che ha puntato su un allenatore mai stato in una grande squadra. Allegri.

il Napoli: Che dire, De Laurentiis chiacchiera molto, proprio perchè ha chi per lui lavora nell’ombra. Bigon e i suoi stanno sondando il terreno per un difensore un mediano ed una punta da gol importanti. Proprio la punta tine banco in questi giorni, Cardozo, Barrios, Gialrdino, toni, insomma, il napoli è alla ricerca dell’attaccante perfetto.
Che abbia determinati requisiti. Ma la priorità nel mercato azzurro è fin troppo chiara ha chi conosce le dinamiche societarie, niente più esperimenti con il rischio di lapidare gli utili, ma soprattutto sfoltire la rosa, troppo ampia e ancora piena di contratti onerosi e lunghi come quelli di Bucchi, Rullo, Amodio, De Zerbi. Insomma tanti calciatori che hanno un valore importante se usati come contropartite per acquistare in squadre medio piccole o in B.
Poi c’è qualche rinnovo da valutare, e dopo il mondiale siamo sicuri, tante sirene da rifiutare per Marek Hamsyk.

la Roma: la Roma studia da grande, dopo Adriano c’è Simplicio, il calcio samba di Ranieri pare stia per nascere, sarà un calcio solido senza fronzoli, come mostrato quest’anno, tant’è che la Sensi ha rifiutato i tanti soldi del Real per De Rossi.
Ovviamente anche per  la Roma, che non naviga nell’oro vale la legge del Baratto. Nel caso nessuno volesse cacciare soldi per i tanti giocatori che potrebbero lasciare: Cicinho, Doni, Arthur, Julio Baptista, Faty e i prestiti di Curci, Cerci, Andreolli e forse anche Motta, potrebbero essere effettuati prima di altri ingaggi.

La Lazio: Qui non c’è da rifondare, c’è da mettere tutto in discussione a mio avviso, a partire dal presidente. Comunque sia la Lazio ha in Edy Reja un ottimo allenatore, capace di risollevare squadre dalle proprie ceneri e dar loro nuovo lustro, vedi Cagliari e Napoli. Raja che vorrebbe giocare con un 4-3-3 per dare spettacolo.
Fino ad oggi è comunque chiaro che il mercato della Lazio ruota intorno alle cessioni di Kolarov e Ledesma per monetizzare e reinvestire accontentando Reja.
C’è però innanzitutto da riscattare Floccari, e anche qui sfoltire una rosa da foobal americano, composta da una quarantina di pedine.