Atto di forza. La Salernitana detta legge al “Quinto Ricci”, calando il poker. Menichini ed i suoi uomini ad un passo dal record di vittorie.

DSC_4322Una domenica bestiale, intensa, emozionante, improntata su di una superiorità tecnico-tattica evidenziata in modo esponenziale e conclamata dal risultato finale.
Il poker servito sul rettangolo verde fino ad allora inviolato del “Quinto Ricci”, è un ennesimo segnale-per chi non ancora l’avesse capito-che la Salernitana è capolista non per caso.
Squadra imponente, fisicamente possente, sicura di sè, in grado di comandare e dettare, finalmente, il gioco e legge al cospetto di un avversario che in precedenza s’era fatto valere al cospetto di Benevento e Lecce.
Cinque vittorie consecutive-a partire dalla bruciante sconfitta con i salentini-sei in campo esterno possono bastare per confermare la forza di un gruppo in grado di restare sempre a galla, soprattutto nei momenti di difficoltà, riuscendo nell’impresa di avere la meglio rispetto all’imprevisto di turno.
Nata sotto il segno di Somma, costretta a virare rotta con l’arrivo di Menichini, condizionata e ridotta all’osso dagli infortuni a ripetizione subiti dai suoi migliori uomini, la Salernitana ha fatto quadrato, riuscendo ad imprimere la svolta definitiva al proprio campionato, partendo dalla gara di Matera ove con l’infortunio di Mendicino e l’organico ridotto all’osso, la squadra granata riuscì a conquistare una vittoria spartiacque per il conseguimento dell’obiettivo prefrissato.
Da quella gara che sembrava stregata, la Salernitana ha messo alle spalle la delusione post Lecce, rifilando ben cinque vittorie consecutive ed uguagliando il tal modo il record conquistato dagli uomini di Zeman nella stagione 2001-2002 interrotto dalla sconfitta interna con il Genoa.
Domenica, al cospetto della Juve Stabia (squadra che con Benevento e Lecce si contenderà la vittoria del campionato), Pestrin e compagni avranno la possibilità di fissare un nuovo record, conquistando il sesto successo di fila che avrebbe una doppia e fondamentale valenza: distaccare una diretta contendente per il salto di categoria ed azionare,definitivamente, la freccia del sorpasso verso la serie cadetta.
Sarà ancora troppo presto, è vero; sarà che il campionato entrerà nel vivo nel girone di ritorno; sarà che questa squadra necessiterà di un ulteriore sforzo sul mercato di Gennaio (con l’ingaggio di una punta con caratteristiche differenti da quelle attualmente in dotazione organica), ma la Salernitana di ieri è squadra vera, in grado in assoluta tranquillità di disporre a proprio piacimento del proprio avversario come solo le grandi sanno fare.
La squadra che ha sbancato il “Quinto Ricci” è squadra compatta, cinica, impetuosa come il suo mattatore di giornata Trevor Trevisan (alias difensore centrale), giocatore che a Salerno sta riscoprendo i fasti di un tempo dopo essersi messo in discussione, accettando il declassamento in una serie inferiore.
Ed ancora, come dimenticare le sgroppate di Franco ( che ci sta prendendo gusto nell’insaccare le porte avversarie) e Colombo sulle rispettive corsie di riferimento, la maestosità di Pestrin, tornato come d’incanto quel calciatore che a Cesena in cadetteria, rappresentava una diga insormontabile per gli avversari.
La coperativa del goal, pur non potendo usufruire di un attaccante boa, dimostra partita dopo partita di aver trovato nella poliedricità e nella capacità di adattarsi alle necessità tattiche del momento, il suo vero e grande punto di forza.
Dal 4-3-1-2 al 4-3-3 per poi passare al 3-5-2 che in trasferta sta regalando grandi soddisfazioni, la Salernitana è in grado di indossare qualsiasi vestito tattico, sfruttando a pieno la duttilità dei propri calciatori.
Al momento, tale caratteristica sta premiando gli uomini di Menichini: dovesse, infine, arrivare un attaccante in grado di ottimizzare gli inserimenti di Gabionetta (finalmente ritrovato con la seconda rete stagionale che sa di liberazione), Nalini e Negro, sarà dura per tutti battere la beneamata.
Eppure, c’è chi ancora ritiene la Salernitana da collocare in un gradino inferiore rispetto al quotato Lecce, per effetto del calendario sulla carta favorevole, che vedrà nel girone di ritorno, le dirette concorrenti fare visita agli uomini di mister Lerda.
Ivero, analizzando il cammino in trasferta fin qui avuto da Calil e compagni, il Lecce avrebbe tutti i motivi per non dormire sogni tranquilli…