Caso D’Agostino. La Procura federale conclude le indagini. Il presidente dell’Andria patteggia la pensa

d'agostinoPatteggiamento di pena per il patron dell’Andria Francesco Lotito ed il dirigente Giuseppe Sipone: ad entrambi, all’esito delle indagini condotte dalla procura federale per il tesseramento irregolare del calciatore Gaetano D’Agostino, all’epoca militante nella formazione pugliese, è stata contestata la violazione dell’articolo 1 bis, comma 1 e l’art. 10, comma 2 del C.G.S. nonchè l’art. 40, comma 4° delle Noif per aver provveduto a tesserare il calciatore Antonio D’Agostino ( poi trasferitosi al Benevento) fermo restante una causa di incompatibilità rappresentata dal ruolo di titolare di una nota scuola calcio assunto dall’ex calciatore di Messina e Fiorentina.

All’esito delle articolare indagini condotte dagli 007 federali, accertanti la responsabilità dei diretti interessati, il patron Lotito ed il proprio dirigente hanno inoltrato istanza di patteggiamento della pena previo accordo sull’entità edittale della stessa con il Procuratore Federale: la sanzione applicata avrà ad oggetto l’inibizione di giorni 20 comminata a Lotito e Sipone a cui farà da seguito l’ammenda di euro 3.000 a carico della S.S.D Fidelis Andria.

Nessuna squalifica, invece, per il calciatore.