Ennesima mortificazione dinnanzi ad un pubblico d’eccezione. I 7.000 dell’Arechi contestano la squadra a fine partita:”O sudate o ve ne andate”

2 (9)Erano 7.000, coraggiosi e svisceratamente innamorati della casacca granata:Hanno sostenuto la squadra nonostante la palese difficoltà della stessa  a trovare  un’identità tattica sul terreno da gioco, per conseguire un risultato minimo nei confronti della Paganese, non certo il Real Madrid, ampiamente alla portata di una squadra che dalla stessa società, seppur impropriamente, è definita una corazzata, ed invece rivelatasi sterile ed amorfa, al punto tale da soffrire al cospetto di giovani di belle speranze.(vedasi Beretta, al primo goal tra i professionisti proprio all’Arechi.

Prima del fischio d’inizio, l’allenatore degli azzurro-stellati, Maurizi, era stato messo sulla graticola:Al triplice fischio finale, il pareggio conseguito all’Arechi ha cambiato i destini della panchina, con Perrone già oggetto di critiche da parte di Claudio Lotito ed atteso all’ennesimo scambio di opinioni con la proprietà.

Al termine della gara, un gruppo di tifosi, stanchi dell’ennesima brutta figura dinnanzi al pubblico amico, si è trasferito dinnanzi alla tribuna stampa per affermare a gran voce, tutto il proprio disappunto:epiteti e cori di scherno sono stati rivolti a coloro che  erano stati i protagonisti della splendida cavalcata verso la Prima Divisione, otto mesi fa:”O sudate o ve ne andate” è il grido di battaglia che si eleva fuori dalle mura dell’Arechi ed aventi come destinatari i giocatori.

La contestazione, pacifica e civile, ma al contempo improrogabile all’esito dello scempio durato ben 17 partite, non ha risparmiato nessuno ed in particolare modo, Claudio Lotito, assente ingiustificato, dedito alle cose di casa Lazio, travolta dal ciclone Verona.

Se Sparta piange, Atene non ride, ma questo è un dettaglio che poco interessa ai tifosi granata, persi nel deserto della mediocrità e del menefreghismo di chi continua ad esser a capo della nave, esclusivamente via cavo…