Fabiani-Menichini: due anime divise nella Salernitana.

fabiani seduto in panchinaALL. Menichini Leonardo 10Due anime contrarie che viaggiano su due differenti correnti di pensiero.

Mister Menichini da un lato, il ds Fabiani dall’altro: al termine del match convulso di ieri pomeriggio, il distacco tra i due è stato inevitabile: fosse stato per l’esperto dirigente della Salernitana, Menichini ad horas costituirebbe soltanto un ricordo.

A salvare la panchina del trainer ci ha pensato patron Claudio Lotito su indirizzo di Igli Tare.

La sensazione è che tale decisione condizioni le ultime ore di mercato in casa granata con Maikol Negro destinato ad altri lidi (Lecce?) dopo aver siglato la rete che, paradossalmente, ha mantenuto saldo sulla panchina scricchiolante il tecnico di Ponsacco.

Fabiani, a differenza dello scorso anno, nulla ha potuto rispetto al “Lotito-pensiero”: Menichini resta, seppur con la spada di damocle sulla testa pendente già a partire dal prossimo match interno con l’Ischia.

La conferma del trainer ha determinato la ferma convinzione in Negro di togliere gli ormeggi e ricercare minutaggio e fortuna altrove.

La Salernitana perde un pezzo da novanta, un calciatore in grado di poter fare la differenza, in attesa di Scarpa e di uno spilungone in attacco, capace di innalzare il peso ed i centimetri nell’area di rigore.

Di fatto, con Negro sull’uscio ed un mercato che si avvia al fischio finale, colmare le lacune ancora emergenti nell’organico, costituirà la vera impresa di Fabiani, chiamato a servire un tecnico di fatto spodestato dal trono, assistito dai buoni uffici del Tare ovunque…