Hola Prof, sei tu la stella nella storia dell’ universo granata….

tartarone“Ciao Rosso. Salve,  prof”

Piccolo stralcio di un dialogo che perdurava per tutti i 90′ di gioco nel corso dei quali Zaccaria Tartarone dilettava tutti in Tribuna stampa con aneddoti e storie di quel passato che ha fatto la storia della Salernitana e del giornalismo a Salerno

Una sigaretta accesa per stemperare l’attenzione per poi sedere  al solito posto che “affacciava” sulla Curva Sud, partecipando con enfasi ad ogni fase di gioco.

Lì, sempre lì nella gioia e nel dolore senza mai scomporsi con il suo modo genuino di vivere e raccontare il calcio giocato.

La sua salernitanità era epidermica, la trasportava e diffondeva in Argentina, terra in cui ha fatto conoscere con i suoi report l’amore e la passione della gente per la squadra granata.

Una vita passata a raccontare storie di un’autentica passione, la stessa di cui erano intrise e rendevano uniche le interviste realizzate dall’altra parte dell’oceano.

Uomo di cultura sopraffina capace di trasmettere il suo sapere con umiltà e grande senso di responsabilità, perchè Zaccaria Tartarone credeva nella forza nuova, nell’onta dei giovani in cui riponeva grande fiducia.

Il ricordo più bello di chi scrive è cristallizzato nell’estate 2008/2009 allorquando a seguito della Salernitana, affiancato dalla propria  famiglia  seguì come di consueto  la beneamata agli albori di una nuova stagione.

Interviste di rito scandite da battute che alleggerivano il peso della fatica per gli operatori della comunicazione presenti in loco e gli stessi calciatori, resi edotti sulle particolarità di una piazza affascinante ed esigente come quella salernitana.

Lui che ne aveva viste e raccontate di tutti i colori sempre con il sorriso sulle labbra, non seppe nascondere le lacrime al triplice fischio finale di Salernitana-Verona.

Gli occhi luccicavano per la delusione ma al contempo trovavano ristoro nell’espressione del viso tirato ma speranzoso in un pronto riscatto della sua squadra del cuore.

Da tempo, purtroppo, la sua postazione in tribuna stampa era rimasta vuota, nell’aria si avvertiva l’assenza di un pezzo di cuore del giornalismo salernitano.

Docente di italiano, Zaccaria Tartarone è stato per tutti coloro che l’hanno conosciuto un  maestro del  vivere intriso di quei valori che ha sempre voluto diffondere nella generazione futura.

Da domani, quel posto vuoto lasciato in Tribuna stampa potrà essere colmato solo con la proiezione dal cuore della propria immagine limpida e cristallina: “ehi, prof. ce la facciamo, è il momento giusto per attaccare”

Storie vere di uomo semplice nella sua grandezza di insegnante e modello di vita.

“Quel rosso” con il quale attaccava la comunicazione di cui era fautore, riecheggerà sempre nel cuore di chi ad ogni rete e forte emozione non smetterà mai di togliere lo sguardo da quella postazione assunta ormai ad un pezzo di cuore.

Semplice, come la passione che si tramanda di padre in figlio: Hola prof., tu che raccontavi la storia, lascia che siano i “tuoi giovani” a raccontare di una nuova stella nell’universo granata….