Il “Colombo” viaggiatore. L’esterno ex Torino tra i migliori dei suoi. La società granata, ora, è alla ricerca di un alter-ego. Ecco le possibili alternative

1 (65)Riccardo Colombo, è stato tra i migliori-per rendimento e costanza-dei suoi nel corso del girone d’andata che volge al termine.

Schierato dapprima nel ruolo di terzino destro, successivamente, impiegato da esterno alto nel 3-5-2, ha ampliato il suo raggio d’azione, mettendo in evidenza tutte le proprie qualità aerobiche e tecniche.

L’ex Reggina e Torino sta vivendo una nuova stagione all’ombra dell’Arechi: in fase di propulsione è sempre pronto a dare il proprio apporto sulla corsia di preferenza, offrendo assist al bacio per i compagni.

Complice anche l’assenza di un sostituto in organico (nella difesa a quattro, quando è venuto a mancare è stato sostituito da Tuia), Colombo ha dovuto forzare e stringere i denti, seppur in qualche circostanza avesse avuto bisogno di un meritato riposo.

Menichini ha impiegato il calciatore persino nel match di Coppa Italia con il Messina, gara nel corso della quale Colombo risultò esser determinante, procurandosi il calcio di rigore trasformato da Calil e realizzando la rete del raddoppio.

Al cospetto proprio dei perolitani (questa volta in campionato), il calciatore ha tuttavia subito la comminazione di una pesante ammonizione che lo costringerà a saltare il delicato match del “Pinto” di Caserta.

Menichini, per l’occasione, spera che la società riesca a chiudere la trattativa per un sostituto in grado di alternarsi con il forte difensore granata per tappare una delle poche falle presenti in organico.

Le alternative sul taccuino del ds Fabiani, invero, non mancano: sfumato Eugenio Calvarese e Fabrotta della Lupa Roma, la società di via Allende sembra aver focalizzato le sue attenzioni su Armellino della Reggina e Daffara del Catanzaro.

Il tecnico di Ponsacco, in attesa di un difensore mancino in grado all’occorrenza di adattarsi nel ruolo di terzino, resta in attesa di ulteriori buone nuove dal mercato di Gennaio che, a differenza della scorsa stagione, non risulterà essere rivoluzionario ma improntato a dei meri correttivi.