In viaggio verso i play-off. La Salernitana artefice del proprio destino. Perugia o Frosinone si lasciano preferire al Lecce.
Il pulmann griffato “Cavalluccio marino”, scortato dai tifosi della Salernitana fin all’ingresso “atleti” dello Stadio Arechi di Salerno, è la fotografia che maggiormente si confà al momento attraversato dalla squadra di Gregucci.
Ad una giornata dal termine della regular season, quel nono posto tanto vituperato, potrebbe chissà rappresentare una manna dal cielo:già perchè la squadra granata, dovesse perdere in quel di Pagani, risulterebbe esser la sola artefice del proprio destino.
Il consolidamento dell’ultima posizione utile nei play off, già matematicamente acquisiti con 90^ di anticipo, consentirebbe a Mendicino e compagni di evitare nell’ottavo di finale, che si disputerà a gara unica in casa della squadra meglio classificata, il quotato Lecce di Franco Lerda.
Diverso, invece, per tutta una serie di ragioni, sarebbe affrontare una delle due grandi deluse del campionato: da un lato, dovesse il Frosinone al fotofinisch effettuare il sorpasso al “Curi” di Perugia, al cospetto dei granata, si presenterebbe una squadra, quella umbra, terribilmente condizionata dallo smacco psicologico subito ad un passo dalla serie cadetta.
Dovesse, com’è più verosimile, il Perugia conquistare la matematica promozione diretta in serie B dinnanzi al pubblico di casa, i granata potrebbero approfittare di eventuali squalifiche di calciatori ciociari che di certo non limiteranno le proprie energie fisiche e mentali per affrontare la gara della vita in casa dell’attuale favorita al salto di categoria.
A rafforzare l’idea che evitare il Lecce nel primo round dei play-off sia cosa buona e giusta, i precedenti con Perugia e Frosinone, in cui la squadra granata ha dimostrato di esser all’altezza della situazione.
Differente il discorso con i salentini, battuti non con poche sofferenze nella gara di andata ed in grado di surclassare i granata, più di quanto dica il punteggio finale, con la vittoria striminzita raggiunta a tempo abbondantemente scaduto, nel match di ritorno al “via del Mare“.
Giusto, dunque, “conseguire” una sconfitta salutare in quel di Pagani, in grado di poter consentire alla Salernitana di scegliere la propria avversaria, rappresentata dalla squadra che all’esito della regular season si classificherà seconda in classifica.
Viceversa, in virtù di una vittoria inutile con la Paganese, qualora Pontedera e Pisa facessero a gare pur di perdere contro le rispettive avversarie, al fine di evitare i salentini, toccherebbe proprio ai granata scendere in campo al “Via del Mare”.
Più saggio, invece, al di là delle frasi di rito, sarebbe affrontare al momento l’avversario più alla portata, per forma mentis e caratteristiche tecnico-tattiche, riservandosi il pezzo grosso della griglia allargata dei play-off nelle semifinali, lì dove ci sarebbe la possibilità di far valere per la gara di andata, il fattore “Arechi“.
Lecito pensare che a Pagani si vada per conquistare l’ultima posizione utile, attualmente la migliore possibile, perdendo senza colpo ferire:chi l’avrebbe mai detto…
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