Infortunio Pestrin. Il mediano granata dovrà stare fermo per altre due settimane

manolo pestrinQuando piove, diluvia.

L’assenza del centrocampista Manolo Pestrin, lì al centro del campo, ha rappresentato un fardello insostenibile per la Salernitana

Sarà un caso, ma  ogni qualvolta Menichini non ha potuto disporre del centrocampista romano ( è accaduto in quattro occasioni), la Salernitana ha sempre perso e solo al cospetto del Cosenza (nella gara disputata questo pomeriggio al San Vito), ha conquistato uno striminzito pareggio senza mai farsi viva dalle parti dell’estremo difensore avversario.

Pestrin-che non ha ancora un sostituto nell’attuale organico- rappresenta fuori e dentro il campo l’anima della Salernitana, giocatore in grado per temperamento e qualità di prendere per mano la squadra, trascinandola nei momenti di difficoltà.

Le geometrie e la verve dell’ex Messina, rappresentano una dote preziosa in assenza della quale, la squadra di Menichini perde il filo del discorso, incapace di imbastire una manovra fluida che consenta di azionare le bocche da fuoco del reparto offensivo.

Pestrin, costretto a saltare la gara di Caserta per squalifica, è stato costretto a tirare il freno a mano, complice un fastidio al ginocchio anche in quel di Cosenza.

Il calciatore nella settimana appena trascorsa, s’e’ sottoposto ad indagini strumentali che hanno escluso complicazioni, ma il proprio rientro-come da protocollo riabilitativo-è previsto tra due settimane.

In un centrocampo abulico e privo di idee, la Salernitana per riprendere la corsa al primo posto, in attesa che il “guerriero”  guarisca totalmente dalla patologia di cui è affetto-dato il numero esiguo di calciatori nel medesimo reparto e la scarsa considerazione di Manuel Giandonato da parte del tecnico Menichini- dovrà accelerare i tempi per l’ingaggio di un elemento che ne rappresenti l’alter ego sul rettangolo verde.

Nonostante l’apporto dato alla squadra, per un giocatore non più giovane e sottoposto ad infortuni derivanti dall’impiego reiterato, il “caso” Pestrin, dovrebbe far riflettere chi di dovere sull’incapacità di reperire sul mercato, un giocatore in grado di sostituire nel migliore dei modi il metronomo romano: la superficialità nel ritenere avulso da tali incombenze un elemento che ha raggiunto, ormai, le 36 primavere, è un rischio che una società come la Salernitana non doveva affatto permettersi.

Ma tant’e’, chi è causa del suo mal, pianga se stesso!!!