Lega Pro in subbuglio. Il Consiglio Federale non approva il bilancio. Macalli verso l’addio. Gravina sull’uscio
Assemblea di lega piuttosto movimentata.
Il Consiglio Federale a cui hanno preso parte tutte le squadre di Prima e Seconda Divisione della passata stagione, non ha deliberato l’approvazione del bilancio relativo all’anno 2013-2014.
22 i voti favorevoli e ben 40 quelli contrari. Alla riunione plenaria hanno preso parte i club promossi in serie cadetta e le società retrocesse in serie D.
Il prossimo consiglio federale, al quale parteciperanno le 60 squadre in organico, suddivise tra i tre gironi, sarà decisivo, in particolar modo per le sorti del presidente Macalli, di fatto sfiduciato dai club attualmente militanti in Lega Pro.
All’ordine del giorno, accanto all’approvazione del bilancio, potrà essere apposta la mozione di sfiducia nei confronti di Macalli con due possibili scenari all’orizzonte: il commissariamento della Federazione ovvero la nomina di un nuovo presidente federale: per la successione di Macalli, sembra aver preso quota il nome di Gabriele Gravina, ex presidente del Castel di Sangro, che dopo esser stato sconfitto nella scorsa tornata elettorale per la nomina del nuovo presidente, è tornato nuovamente in auge come capo dei “rivoltosi”, non riscontrando i favori del co-patron della Salernitana, Claudio Lotito, con il quale nella giornata di ieri c’e’ stato più di un battibecco.
Un clima tutt’altro che natalizio, insomma, si respira nella stanza dei bottoni.
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