Milan in crisi: Berlusconi furioso e tifosi sul piede di guerra
Inzaghi e i giocatori messi in discussione dalla società
Il Milan aveva illuso tanti tifosi: le parole altisonanti del presidente accompagnate da quelle di Galliani, avevano fatto credere ai tifosi milanisti che la loro squadra potesse veramente competere per il terzo posto.
Un terzo posto che, visti i risultati delle dirette concorrenti, non sembrava così impensabile ma il Milan si sa che molte volte riesce a farsi male da solo.
E così, anche ieri pomeriggio, è andata in scena la solita tragedia rossonera: una squadra incapace di costruire gioco con dei finalizzatori incapaci di trovare continuità (sia durante la partita che durante la stagione).
La sconfitta ha aperto ufficialmente la crisi del Milan: oggi niente giornata di riposo, tutti a Milanello dove Galliani avrà un confronto prima con i giocatori e Inzaghi per poi andare ad Arcore dove, il presidente Berlusconi, sarà pronto a farsi sentire.
Sul banco degli imputati, oltre ai giocatori, lo stesso Pippo Inzaghi: parte delle colpe sono sicuramente anche sue, tutto sta nel capire quanta pazienza la società potrà avere con il suo pupillo.
- Scrittore e Blogger

