Notte da incubo.Una Salernitana timorosa resiste solo 80^. IL Frosinone spazza via una stagione da cancellare.
Inerme, inesistente, incapace, sterile.
La Salernitana in tutte le sue eccezioni negative ha confermato di esser squadra mediocre, fragile, frutto di una serie di equivoci, compromessi storici esaltati dal gioco e dalla maggiore organizzazione tecnico tattica del Frosinone.
Diciamocela tutta, i punti di distacco tra le due formazioni si sono vesti eccome: le giocate di Paganini sulla corsia laterale, i movimenti di Curiale, un gioco corale propositivo, incentivato dalla capacità di un tecnico che con una sola mossa, ha dato scacco matto ad Angelo Gregucci, capace solo di schierare dietro la linea della palla, 10 giocatori su undici e di inserire Ginestra a gara ormai compromessa.
Resiste solo un tempo la Salernitana, che si propone in tutti i 90^ minuti pericolosamente con Volpe, il cui tiro dalla distanza sfiora il palo alla destra di Zappino.
E se a tale pseudo occasione, si aggiunge l’unica scorribanda sulla corsia laterale in grado di produrre l’uscita di Zappino al limite dell’area piccola, al fine di dare un senso alla propria serata, si capisce quanto la Salernitana abbia demeritato l’avanzamento nella griglia play-off.
La squadra granata in alcuni elementi fuori dal contesto, vedasi mancini, sostituito quasi per disperazione da Gregucci, ha peccato in gioco di squadra e lucidità, mostrando di essersi trovata ad affrontare la seconda in classifica per effetto di un allargamento della zona play off, senza tuttavia dimostrarsi all’altezza della situazione.
Ed ora? la squadra, per chi solo dopo aver preso due sberle, vivendo al di fuori della realtà contemporanea va rifondata, perchè anziana e tecnicamente povera.
Pestrin, Scalise, Piva, Ginestra, Montervino(tuttavia tra i migliori dei suoi) hanno fatto il proprio tempo.
C’e’ bisogno d’investire seriamente e con oculatezza, calandosi nella mentalità della terza serie, in cui le figurine di Dubai non reggono i tacchetti degli avversari.
C’e’ bisogno d’investire sui giovani, senza affidarsi alle plusvalenze sull’asse Salerno-Roma, prendere di mira l’obiettivo reale da conseguire con coerenza, vero e proprio optional di una stagione partita in anticipo e finita fin troppo presto.
- Scrittore e Blogger
