Più che alibi, servono certezze. Salernitana, devi meritare il primato.

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 <<Volli, sempre volli,  e fortissimamente volli >>.

La celebre frase di Alfieri risulta essere ad hoc per la Salernitana.La beneamata è chiamata a dare una sterzata decisiva al proprio campionato, provando a correggere ove possibile, i dubbi strutturali e di approccio alle gare che l’hanno da sempre condizionata nel conseguimento di mezzi passi falsi ad oggi, in grado di fare la differenza in favore della propria antagonista.

Piuttosto che soffermarsi sulle presunte “ammonizioni preventive” comminate-secondo i ben informati- con scienza e coscienza a carico di giocatori maggiormente rappresentativi delle squadre avversarie del Benevento, onde agevolare il compito della squadra allenata da Fabio Brini, la Salernitana farebbe bene a voltare pagina, provando a colmare quelle lacune che, di fatto, il mercato di riparazione non ha cancellato.

La famosa affermazione ” alleno i giocatori che la società mi mette a disposizione”, pronunciata dal tecnico Leonardo Menichini al termine del match con l’Ischia IsolaVerde, sa di resa incondizionata, in un momento particolare e topico del campionato in cui ogni partita dev’essere giocata come se fosse una finale, senza alcun risparmio di energie mentali ed atletiche.

Il tecnico di Ponsacco non potrà, neanche con formule stereotipate, cancellare la propria delusione ed amarezza per il mancato ingaggio di quei calciatori in grado di garantire al roster a disposizione, il decisivo salto di qualità, ma al contempo dovrà- a differenza di quanto fatto fino ad ora- essere in grado di fare esprimere tutto il gruppo al top delle proprie caratteristiche, infortuni permettendo.

Non sarà di certo Cristea- l’attaccante messo a disposizione dalla società- il prototipo di calciatore che in fondo per caratteristiche fisiche, sarebbe servito e serve ancora come il pane alla squadra granata, ma tant’è, in quel di Melfi ci sarà da combattere e sacrificarsi per conquistare una vittoria fondamentale al cospetto di una squadra sbarazzina, già in grado di ipnotizzare Pestrin e compagni all’Arechi.

Non avrà avuto l’attaccante d’area di rigore tanto sognato, ma Sabato al “Valerio”, in sostituzione di Caetano Calil, Menichini potrà disporre di un calciatore come Ettore Mendicino al quale un pò di fiducia in più, al netto delle tante vicissitudini negative ed il sacrificio profuso per la maglia granata, dovrà essere concesso.

Il problema, a tal punto del campionato, resta la necessità di trovare un’identità tattica precisa, un minimo di costrutto e fluidità della manovra volta ad azionare le bocche da fuoco in dotazione organica.

Mendicino o l’ipotetico attaccante nei desiderata di Menichini, senza il supporto della squadra, difficilmente riuscirebbero a porre in essere la zampata vincente in area di rigore.

Il prossimo match sarà, dunque,  indicativo per comprendere se al di là del singolo (caetano Calil), la Salernitana sia in grado di apportare quelle varianti tattiche utili a mantenere le aspettative e conseguire un successo che nonostante l’ottimo rollino di marcia- al netto delle difficoltà affrontate, soprattutto di natura fisica- risulta essere obbligatorio.

Con coraggio, avanzando il baricentro, provando a giocare più di squadra, la Salernitana potrà mettere su rettangolo verde tutte le proprie carte in tavola, utili a contendersi con il Benevento l’accesso alla B dalla porta principale, lasciando nel cassetto alibi e “film gialli”.

In tal senso, l’ammonizione comminata a Caetano Calil,  così come il numero di cartellini gialli comminati ad una squadra che risulta essere tra le più cattive del campionato, risultano essere sproporzionati in relazione al numero di falli subiti e non sanzionati dai direttori di gara.

Dal dubbio amletico, tuttavia, è necessario uscirsene, sperando e credendo nella compensazione degli episodi negativi e positivi nel corso di un’intera stagione agonistica.

“oggi a me, domani a te”, sosteneva un antico proverbio: nel frattempo, la Salernitana è obbligata a pensare solo ed esclusivamente a se stessa, per non dover rimpiangere-come accaduto già nel match con la Vigor Lamezia- di essere giunta in ritardo al momento del transito del treno diretto per la cadetteria, complice l’ipertrofia dei pensieri negativi che, incontrovertibilmente, offuscano  la mente e rendono più pesanti le gambe….

Sursum Corda, Salernitana: Insieme, si vince….