Salernitana in volo sulle onde del mare….
In volo senza montarsi la testa, con caparbietà ed il piglio di chi impone la sua superiorità.
La gara di Lecce chiude il trittico delle meraviglie sull’asse Savoia-Benevento-Salento che imponeva al gruppo di Menichini di trarre il massimo in appena dieci giorni per poter mettere la freccia e stazionare sulla corsia di sinistra.
Obiettivo raggiunto con eterogeneità di soluzioni a disposizione, perchè la squadra granata primeggia per una caratteristica peculiare:la poliedricità.
Ieri sera al “Via del Mare” pur priva di Nalini, l’undici granata ha saputo far sfogare la squadra di Bollini per poi rendersi pericolosa in contropiede.
Nella ripresa il capolavoro tecnico-tattico ha portato la firma in calce di Colombo che su calcio d’angolo battuto da Favasuli ( un pretoriano di Menichini) ha spiegato le ali, preso l’ascensore ed insaccato di prepotenza alle spalle di Caglioni.
Pallone nel sacco e tutti a casa, anche se si era soltanto al 13^ della ripresa, perchè quando ti ritrovi la difesa migliore del campionato retta da un Lanzaro stratosferico ogni tipo di alchimia tattica resta fine a se stessa.
La Salernitana da grande squadra, senza soffrire ha sbancato Lecce, dando un ennesimo segnale di forza mentre il Benevento, nascondendosi dietro piagnistei ed illazioni, ha dimostrato di essere sulle gambe, incapace di risolvere le gare se manca il guizzo di Eusepi.
La differenza è tutta lì: la poliedricità ed il dinamismo dei granata in grado di cambiare più volte “pelle” nel corso della medesima partita alla lunga paga.
Di certo l’attuale capolista del campionato non ha certo beneficiato dell’ausilio della “dea bendata”, infortuni reiterati docent.
Ed allora, è giusto che a spiccare il volo sia stato Riccardo Colombo, uno dei giocatori maggiormente voluti da mister Mario Somma a Salerno, capace per qualità aeree di risolvere un match che ti cambia la vita o quanto meno segna il percorso.
Niente di scritto, nulla è stato ancora conquistato, ci mancherebbe, ma ora che il destino è tornato nelle mani della Salernitana, sarebbe un delitto perdersi sul più bello.
Liberato il colombo viaggiatore, spiegate le ali c’e’ da continuare a viaggiare sull’onda dell’entusiasmo misto alla consapevolezza che il bello deve ancora venire.
Occorre saper stare in alta quota senza lasciarsi andare all’ebrezza del primato, perchè a differenza del Benevento per Salerno e la Salernitana la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare..
Salernitana, C1 fidiamo di te….
- Scrittore e Blogger
