Salernitana incerottata ma con il morale alle stelle. Per i granata al via un’intensa settimana di lavoro in vista del derby
Poco più di cinque giorni al match ball che potrebbe consentire alla Salernitana di sfruttare il fattore casalingo per conquistare una vittoria dal doppio valore: il sorpasso in classifica generale ai danni del Benevento e la possibilità di poter beneficiare, in caso di arrivo a pari punti con i sanniti, della supremazia in termini di scontri diretti.
Sarà il derby del veleno che, nelle ultime ore a grande gittata, sta fuoriuscendo dalle parole di Brini e D’Agostino, a loro volta per nulla propensi a denunciare i fatti di cui dichiarano essere informati alle autorità competenti onde favorire l’apertura di indagini di rito per far luce su di una triste e pretestuosa vicenda.
Additare le squadre avversarie di eccessivo impegno nei propri confronti, rappresenta da parte di dirigenti e componenti lo staff tecnico del Benevento, un’affermazione grave, antisportiva e per nulla suffragata dai fatti.
Che la Procura Federale apra un fascicolo, attivi i propri “007” e fascia chiarezza sul tenore di affermazioni che al momento rappresentano delle calunnie, in grado solo di inasprire i già esacerbati animi, a pochi giorni dal delicato ed importante match con i granata.
Fortuna che Sabato si giochi e che a parlare dovrà essere il solo rettangolo verde: la Salernitana giunge all’appuntamento con una squadra ridotta all’osso.
Pestrin, Trevisan non prenderanno parte alla contesa a seguito dei cartellini gialli sventolati dal direttore di gara per falli veniali commessi da calciatori che dall’alto della propria esperienza, avrebbero dovuto gestire meglio la spada di Damocle della diffida pendente sulla propria testa.
Bocchetti, infortunatosi in corso d’opera, difficilmente riuscirà a recuperare alla stregua di Bianchi, proteso a seguire il protocollo riabilitativo.
In difesa Menichini avrà gli uomini contati, dovendo per forza attingere dalle giovanili per completare la panchina con qualche elemento in grado di tappare le lacune in caso di necessità.
In mediana, la squalifica di Pestrin priverà il reparto di un importante tassello sia da un punto di vista qualitativo che numerico, avendo a Menichini a disposizione tre centrocampisti di ruolo ed il giovane Tagliavacche come sola alternativa in panchina.
Maggiori le alternative in attacco con il recupero di Negro ed il possibile impiego dal primo minuto di Gabionetta.
Non proprio il massimo della vita per un match decisivo sia sotto il profilo numerico che psicologico per la Salernitana, ma tant’è con l’emergenza e l’infermeria piena, la Salernitana ha imparato a convivere per tutto l’arco di un campionato di certo non baciato dalla dea bendata e torti arbitrali. Vero mister Brini?
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