Salernitana, l’Arechi ti dà una mano

3Sette partite nel rusch finale, tutte determinanti ai fini del risultato finale.

Nell’ultimo scorcio di campionato la Salernitana disputerà quattro gare dinnanzi al pubblico amico: Reggina, Lupa Roma, Barletta e Casertana.

Queste le avversarie che la squadra granata affronterà nell’impianto di via Allende, avendo l’obbligo di fare sua l’intera posta in palio a disposizione.

Eppure, nella lettura dei numeri che legittimano inconfutabilmente il primato della squadra di Menichini, paradossalmente emerge un numero in controtendenza rispetto al recente passato.

La Salernitana, infatti, ha costruito le proprie fortune al di fuori delle mura amiche dove ha conquistato ben 36 punti a dispetto dei 31 portati in dote dall’Arechi.

Un rendimento che cozza con il trasporto che da sempre il pubblico di fede granata è stato in grado di assicurare alla propria squadra del cuore, che di fatto, mette ancora in bilico la vittoria del campionato.

Fossero stati conseguiti i tre punti al cospetto del Melfi, Matera e Foggia, la classifica di Pestrin e compagni sarebbe stata ancora di più straripante.

Le difficoltà a costruire gioco al cospetto di formazioni ben organizzate e tendenti alla difensiva, ha rappresentato un forte limite per l’undici granata, capace di inficiare in negativo sul rendimento dell’intero campionato.

Il trend nelle prossime gare dovrà per forza di cose cambiare alla stregua della mentalità difensiva impartita da Menichini alla Salernitana che in più di una circostanza ha tarpato le ali alla beneamata.

In prossimità del match con la Reggina ( che cerca punti salvezza importanti all’Arechi), con un Cristea in più, eroe di Catanzaro, Pestrin e compagni avranno l’obbligo di tornare al successo interno per consolidare il primato.

Per vincere bisogna osare ed avere coraggio, soprattutto al cospetto di un pubblico trascinatore ed in grado di trasmettere motivazioni a go-go: qualcuno lo dica a mister Menichini