Salernitana.Perrone in bilico. Fiducia a termine o esonero?

1 (46)E’ un Natale di riflessione, fervido di pensieri, in gran parte negativi, per risolvere una matassa piuttosto ingarbugliata.

Di certo c’e’ una classifica che langue e piange, i 21 punti in classifica generale sono davvero ben poca cosa rispetto ai proclami ed alle trombette stonate di inizio stagione.

L’arcano da risolvere nel più breve tempo possibile è relativo al “lodo” panchina:in tal senso le stoccate da parte di Claudio Lotito non sono mancate all’indirizzo del tecnico granata:”Bisogna non porre in essere alcun tipo d’invenzione” tuonò il comproprietario della Salernitana, all’esito della sfida persa con il Perugia.

Di fatto, la scelta del 3-5-2 con la Paganese, che ha visto Perrone costretto a cambiare spartito tattico nella ripresa, non ha convito la proprietà, tesa in questi giorni di festa a valutare tutti gli aspetti positivi e negativi derivanti dall’arrivo del tecnico, richiamato più per furor di popolo che per la convinzione nell’effettuazione della scelta.

Non è affatto un caso che Claudio Lotito da quando Perrone è tornato sulla toda della nave, si sia dedicato solo alle vicende di casa Lazio, preoccupandosi di assistere dal vivo alla trasferta di Perugia.

Il rapporto tra i due non sembra esser così forte come paventato all’inizio dell’avventura del duo LotitoMezzaroma in quel di Salerno.

Giunti a tal punto, la società è di fronte ad un bivio:confermare fino alla gara di Lecce il tecnico, la cui panchina sarebbe condizionata dal risultato della gara con i “salentini”, ovvero provvedere al terzo cambio tecnico, vero e proprio record stagionale per Lotito che in genere non si distingue per “mangia allenatori”.

Si dovesse procedere ad un esonero del tecnico, la scelta del nuovo responsabile della prima squadra, comporterebbe dei costi aggiuntivi in termini di acquisti e cessioni.

Da questo punto di vista, Perrone ha già in mente i calciatori utili per rinforzare la rosa e gli elementi in soprannumero da dover cedere, a patto che le sue direttive vengano quanto meno prese in considerazione e che il mercato, viste le necessità e le situazioni contingenti, veda la Salernitana protagonista, con l’ingaggio di nuovi calciatori abili ed arruolabili per la difficile trasferta con il Lecce.

La sensazione è che la società rischi come sempre di rimanere sospesa, temporeggiando e decidendo di non decidere:le festività natalizie, il “caso” Petkovic alla Lazio e la possibilità di sfruttare il riposo forzato a seguito dell’anticipo in Puglia, stuzzicano il duo Lotito-Mezzaroma a non accelerare i tempi.

Intanto il campionato non attende, così come la trasferta di Lecce, già difficile di per sè, che non può costituire l’ultima spiaggia per un tecnico subentrato in corso d’opera, alla guida di una squadra allestita male dalla proprietà.

Che si decida in un senso o nell’altro: si continui con Perrone o senza, ma che la scelta sia effettuata in fretta e senza tanti ripensamenti:Il tempo e’ bene prezioso, sciaguratamente gettato al vento dalla narcisista società granata.